Addolorato, afflitto
dal latino: maerère essere addolorato.
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Addolorato, afflitto
dal latino: maerère essere addolorato.
Prato acquitrinoso che arriva a galleggiare sull’acqua
dal latino: corium cuoio, crosta.
Villano, traditore; dispregiativo usato per indicare musulmani ed ebrei convertiti al Cristianesimo
dallo spagnolo: marrano porco, probabilmente dall’arabo muharram cosa proibita. Sia per gli arabi che per gli ebrei, molto numerosi, ai tempi, in Spagna, cibarsi di carne di maiale è vietato. C’è chi aggiunge all’etimo una commistione con lo spagnolo barrano, dall’arabo al-barran forestiero giunto da poco, e chi invece lo vuole derivante dall’esclamazione aramaica maran atha che gli Ebrei rivolgevano agli apostati.
Tempesta breve ma intensa; confusione, trambusto
probabilmente dal latino: borea tramontana; ma per delle incertezze nella derivazione fonetica, si contropropone un’origine dal turco: buran vento turbinoso.
dal greco: Okeanos divinità-fiume che si credeva circondasse il mondo, collegato probabilmente col sanscrito acayana che rinchiude; dopotutto, vaglielo tu a dire a un uomo di tremila anni fa che oltre quel coso c’è un altro continente.
Clamoroso, sensazionale; fragoroso, rumoroso
dal latino: strepere strepitare; l’etimologia ulteriore risulta confusa, ma potrebbe semplicemente nascere da una combinazione onomatopeica s-t-r che indichi rumore, affine a starnuto, strillo, stridore.
Figura retorica per cui le parti della frase hanno una sintassi incoerente
dal greco: anakoluthos che non segue, composto di an- negazione e akoluthos che segue - da cui anche “accolito”.
Foro, fessura
dal latino: pertusus participio passato di pertundere forare, composto da per attraverso e tundere battere, percuotere.
Che si riferisce alla latrìa, all’adorazione, al culto
dal greco: latreia servizio, da latron servitore - probabile un nesso con “ladro” in quanto con latron si poteva anche indicare il mercenario, e quindi il brigante, il masnadiere.
Prodigio, miracolo
dal latino: portentum, participio passato di portendere annunciare, composto di por- avanti e tendere offrire, presentare.
Chiusa che regola la portata d’acqua di un canale; cascata, rapida; in oculistica, opacizzazione del cristallino per ossidazione delle proteine che lo costituiscono
dal greco: katarraktes che precipita, da katarassein gettare giù, composto da kata giù e rasso erompere, precipitare.
Prova attraverso cui si interpreta un giudizio divino
dal latino medievale: ordalium giudizio, dal longobardo ordail giudizio di Dio, di origine germanica - nel tedesco moderno das Urteil è il giudizio, la condanna.
Bandito, brigante
dal latino parlato: mansionata gente di casa, da mansio casa - a sua volta dal verbo manere rimanere.
Pieno, ricco di significato
dal latino: praegnans, participio presente, composto di prae avanti e gignere generare.
Infermità mentale, alterazione psichica; azione da pazzo
incerta; assai probabilmente dal greco: pathos sofferenza; oppure dalla radice latina pact- da cui pattume, come testimonierebbero alcuni dialetti del nord Italia, in cui “pazzo” è sinonimo di “sudicio”.
Che ha la vista su un luogo
dal latino: prospìcere guardare innanzi, composto dapro davanti e specio guardo.
Maniera, misura; rata, porzione
da tregua; a sua volta probabilmente dal longobardo trewwa patto, fedeltà - la cui radice è comune alle varie lingue germaniche, come ad esempio nell’inglese true vero e nel tedesco treu fedele. La s- iniziale ha solo funzione derivativa, come in sbracciarsi o sdoppiare.
Parola o locuzione che imita un suono o un rumore
dal greco: onomatopoiìa, composto da onoma nome e poieo io faccio. Creazione di un nome.