Giuda

Parole semitiche

giù-da

Significato Traditore

Etimologia In riferimento a Giuda Iscariota, dal nome proprio ebraico Yehuda, che significa ‘lodare Dio’, da yadah che tra le altre cose significa ‘ringraziare, lodare’.

Sono anni che rimugino sul rivoltante tradimento di quel giuda. Non farti mai più rivedere, giuda! Quel giuda non merita nient’altro che il mio disprezzo.

Che siano amici, amanti, coniugi, colleghi o parenti, tutti abbiamo avuto a che fare con un giuda a cui abbiamo dedicato pensieri e invettive. Magari lo siamo stati anche noi stessi.

Giuda è un’antonomasia: è il traditore per eccellenza, quello che con un bacio consegna un innocente nelle mani di coloro che gli infliggeranno un processo sommario, lo tortureranno e lo trascineranno verso la più orribile delle morti. Un bacio, strumento terribile per operare la consegna al nemico — per non parlare del gesto che preannuncia il tradimento, l’intingere il pane nel piatto dell’altro, condividerne il desco.

Perfino il suo prezzo è diventato antonomasia: il tecnico di laboratorio ha ottenuto i suoi trenta pezzi d’argento per aver rivelato la formula chimica al laboratorio concorrente, hai già ricevuto i tuoi trenta denari, traditore? Non sono un giuda, il mio onore non lo comprerai con trenta monete! 

Il famigerato personaggio a cui si deve questa parola è Giuda Iscariota, uno dei dodici apostoli di Gesù. In realtà tra i dodici vi sarebbe un altro Giuda, meno conosciuto, tale Giuda Taddeo, per gli amici semplicemente Taddeo: uno dei santi con più tempo libero di tutti, in Paradiso, a causa della sua omonimia col traditore, e quindi perfetto per chi, in preda alla disperazione, non sa più a quale santo votarsi.

Ma di Giuda, nella storia ebraica e cristiana, ve ne sono diversi: ad esempio è il nome di uno dei figli di Giacobbe, il quarto per la precisione, considerato patriarca ed eroe biblico. Da lui nacque la tribù di Giuda che si installò nel territorio appena a ovest del Mar Morto e che poi si estese fino ad occupare all’incirca tutta la parte meridionale dell’attuale stato di Israele. Nel territorio di Giuda si mantenne la purezza del culto e il monoteismo rigoroso, al contrario di quanto avvenne nei territori delle altre tribù, più a nord, che si mescolarono con i Cananei, dando vita a forme di sincretismo religioso poco ortodosse. Ecco perché molto spesso giudaismo ed ebraismo sono intesi come sinonimi, sebbene il primo abbia non di rado un’accezione razzista, in quanto indica la fede ebraica utilizzando una parola che ricorda l’Iscariota, sottolineando il peccato di deicidio che per secoli si è rimproverato agli ebrei e che solo il Concilio Vaticano II ha ufficialmente abolito.

Se Giuda è un nome proprio che i cristiani hanno quindi ‘dimenticato’, trasformandolo in nome comune per designare i traditori e preferendo altri nomi biblici per battezzare i propri figli, come Matteo, Giuseppe, Marta, Simone, Maddalena, la sua versione femminile, Giuditta, ha comunque avuto un certo successo, anche in tempi recenti, forse per le implicazioni femministe che la figura dell’eroina biblica Giuditta incarna.

Parola pubblicata il 22 Maggio 2020

Parole semitiche - con Maria Costanza Boldrini

Parole arabe, parole ebraiche, giunte in italiano dalle vie del commercio, della convivenza e delle tradizioni religiose. Con Maria Costanza Boldrini, dottoressa in lingue, un venerdì su due esploreremo termini di ascendenza mediorientale, originari del ceppo semitico.