Serafico

se-rà-fi-co

Imperturbabilmente calmo, sereno - forse, con tanto di sorriso sulle labbra.

dal latino: seraphicus derivante dal latino cristiano seraphim serafino, l'angelo più in alto nella gerarchia angelica; questa parola fu mutuata dal greco: seraphim, al quale è giunta dall'ebraico śĕrāfīn, propriamente, "gli ardenti" - derivato del verbo sāraf ardere.

L'origine è splendida, delicatissima, leggera - angelica, appunto. Serafico è chi, specie in momenti concitati (per contrasto) rimane in uno stato imperturbabile, di serenità densa. Serafico può essere un uomo, uno sguardo, un atteggiamento.

Parola pubblicata il 03 Luglio 2010

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