Spericolarsi

spe-ri-co-làr-si (io mi spe-rì-co-lo)

Esporsi sconsideratamente a un pericolo, a un rischio; spaventarsi, sgomentarsi davanti a un pericolo

derivato di pericolo.

E viene già da sorridere, perché usiamo e sentiamo usare a profusione il termine 'spericolato' senza che ci passi mai nemmeno per l'anticamera del cervello che si tratta di un participio passato - del participio passato del verbo 'spericolarsi'. Che difatti non usiamo mai.

Avendo pronto in mente che cosa vuol dire 'spericolato' s'intende rapidamente che cosa significa 'spericolarsi': è l'esporsi a un pericolo o a un rischio in maniera sconsiderata, se non temeraria (il prefisso 's-' qui è genericamente derivativo, potremmo immaginarci questo verbo come un 'pericolarsi'). Quando a poker l'amica franca e quieta si spericola in un bluff arditissimo mette tutti nel sacco, mi spericolo guidando con dinamismo allegro sulla strada che può essere ghiacciata a ogni gomito, e il padrone di casa si spericola proponendo ai suoi ospiti un piatto che non ha mai cucinato prima.

Secondo un interessante uso regionale toscano, spericolarsi diventa poi anche spaventarsi, sgomentarsi di un pericolo - il che è piuttosto naturale, quando ci si arrischia facilmente si teme. Il mio cane non si spericola di nulla tranne che del proprio riflesso nei vetri; la squadra si è spericolata davanti al gol degli avversari - ma si è ripresa.

Va comunque notato che mentre lo spericolato ha acquisito un che di prestante, virile e rubesto, proprio di chi sugge la vita al fondo e fa sventolare i ventagli delle damine alle terrazze al sol passare, lo spericolarsi non sembra altrettanto macho.

Parola pubblicata il 05 Aprile 2018

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