Surrettizio

sur-ret-tì-zio

Ambiguo, in parte nascosto o taciuto

dal latino: subrepere strisciare sotto, composto da sub sotto e repere strisciare.

L'etimo ci fornisce l'immagine fondamentale della parola: il surrettizio è ciò che si introduce strisciando. Che sia un concetto capzioso o incoerente che si infiltra in un'argomentazione senza farsi notare e passando per buono, che sia una dichiarazione dolosamente incompleta ("Sono bocciato perché l'esame era difficile" "Avevi studiato?" "No") o una distrazione di fondi dal capitale di una società sull'orlo del fallimento - stornati con nonchalance - il surrettizio è ciò che tenta di passare sotto le porte, come polvere, come uno scorpione, come un verme - nemico della luce del sole.

Parola pubblicata il 01 Luglio 2011

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