Insolito, inconsueto, a cui non si è avvezzi; che non è avvezzo
voce dotta, recuperata dal latino insuetus, derivato di suetus, participio passato di suéscere ‘abituarsi, essere solito’.
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Insolito, inconsueto, a cui non si è avvezzi; che non è avvezzo
voce dotta, recuperata dal latino insuetus, derivato di suetus, participio passato di suéscere ‘abituarsi, essere solito’.
Pellicola cinematografica o fotografica, e anche l’emulsione sensibile stesa sulla pellicola; singola produzione cinematografica; velo e strato sottile, patina, pellicola
voce inglese, ‘pellicola, membrana’.
Oggetto di piccole dimensioni a cui si attribuiscono virtù magiche positive
dal latino amuletum, di origine sconosciuta.
Come aggettivo dimostrativo, stesso, identico; come pronome dimostrativo, lo stesso
attraverso l’ipotetica forma del latino parlato metìpsimus, secondo alcuni rafforzamento di ipsimus, superlativo di ipse ‘egli stesso’; secondo altri superlativo di metipse ‘io stesso’.
Granchio; quarto segno zodiacale; tumore maligno; male endemico
dal latino cancer ‘granchio’, calco del greco karkínos.
Profondamente intento, immerso in un pensiero o in un lavoro
voce dotta, recuperata dal latino absorptus, participio passato di absorbére ‘assorbire’, da sorbére ‘sorbire, bere’ col prefisso ab ‘da’.
Relativo a un interim, al periodo fra la cessazione di un incarico e la nomina successiva; provvisorio; in borsa, documento provvisorio che gli agenti di cambio usano per provare un contratto
dal latino interim ‘frattanto’, probabilmente attraverso il francese intérimaire.
Nella locuzione ‘in tralice’, di traverso, obliquamente, di sottecchi
dal latino trilix ‘formato da tre fili’, composto di tres ‘tre’ e licium ‘filo’.
Forma di Buddhismo giapponese, derivante dal Buddhismo chán cinese
dal giapponese zen, a sua volta dal cinese chán, a sua volta dal sanscrito ध्यान dhyāna ‘meditazione, pensiero, riflessione’.
Usato solo nella locuzione ‘per soprammercato’, col significato di ‘per giunta’
composto di sopra e mercato.
Avvolto, inviluppato; complesso, intricato
dal latino involutus, participio passato di invòlvere ‘involgere’.
Sipario supplementare più leggero e arretrato rispetto al principale, usato per compiere cambi di scena; nel teatro di rivista, numero di varietà compiuto durante il cambio di scena; intervallo; scenetta
diminutivo di sipario, che è dal latino siparium, di origine sconosciuta.
Perdita di sangue dal naso
dal greco epístaxis ‘sgocciolamento’, da epistázein ‘sgocciolare sopra’, composto di epi- ‘sopra’ e stázein ‘sgocciolare’.
Periodo storico contrassegnato da avvenimenti o processi dominanti; tempo, periodo
voce dotta recuperata dal greco epoché (astéron) ‘arresto (degli astri)’, da epéchein ‘trattenere, sospendere’, composto di epi- ‘sopra’ e échein ‘avere’.
Essere in grande quantità; essere molto provvisto; usare con larghezza
voce dotta, recuperata dal latino abundāre propriamente ‘inondare, traboccare’, derivato di unda ‘onda’, con prefisso ab- ‘da, via da’.
Recipiente nel quale, scuotendoli, si mescolano i vari ingredienti di un cocktail
voce inglese, letteralmente ‘sbattitore’; derivato di to shake, ‘sbattere, scuotere’.
Nell’interno, nel profondo, nell’intimo; esperto
dalla locuzione a dentro.
Che ricade negli stessi errori, detto in particolare di condannato che commette un altro reato, o di chi ricada nella stessa malattia
voce dotta recuperata dal latino recidivus, derivato di recìdere ‘ricadere’, che viene da càdere ‘cadere’, con prefisso re- ‘di nuovo’, ma anche ‘indietro’.