In cucina, tenere immerso un cibo in un liquido a base di vino, aceto o simili per insaporirlo, conservarlo o frollarlo; specie di scolari, saltare una lezione o una funzione
da (acqua) marina.
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In cucina, tenere immerso un cibo in un liquido a base di vino, aceto o simili per insaporirlo, conservarlo o frollarlo; specie di scolari, saltare una lezione o una funzione
da (acqua) marina.
Tirapiedi, chi sta al servizio di una persona importante per tornaconto personale; professionista di scarsa capacità; prete povero e di scarsa levatura sempre in cerca di servizi religiosi con cui guadagnare
derivato di cagna, in senso spregiativo.
Piccolo foulard che si porta annodato alla testa o intorno al collo
dal sanscrito बन्धन (bandhana) ‘legame, atto del legare, atto dello stringere’, a sua volta derivato dalla radice verbale बन्ध (bandh) ‘legare, stringere’.
Che riguarda la topica; locale; di medicamento, a uso locale; decisivo, risolutivo
voce dotta recuperata dal latino tardo topicus, dal greco topikós, derivato di tópos ‘luogo’.
Facoltà di discernimento, di giudizio, attitudine al pensiero e all’azione prudente; capacità d’intendere
dal francese antico sen ‘ragione’, di origine germanica.
In diritto feudale, di vassallo che aveva giurato stretta fedeltà al suo signore; strettamente legato a qualcuno o a qualcosa; rigorosamente osservante, attaccato a determinate norme
dal francese antico lige, che è dal latino tardo laetius ‘servo’, derivato da forme precedenti come laetus o letus, di probabile origine germanica, secondo alcuni francone.
Che non si può redimere, che non si può riscattare
derivato di redimibile (da redimere, voce dotta recuperata dall’omologa latina col significato di ‘riscattare’), col prefisso negativi in-.
Che è nato nel luogo in cui vive; proprio di un luogo; non importato
voce dotta recuperata dal latino indigenus, variante tarda di indigena, derivato dal tema di gìgnere ‘generare’, col prefisso indu-, variante arcaica di in- ‘dentro’.
Pendente da una parte, storto; di persona dalla figura non regolare
probabilmente da un precedente bilenco, che probabilmente è dal francese antico bellinc, derivato dall’ipotetica voce francone link ‘sinistro’; secondo alcuni da un’analoga voce longobarda.
L’insieme dei pezzi necessari per montare da soli un qualsiasi manufatto; confezione contenente la completa attrezzatura utile per un determinato scopo
voce inglese, ‘corredo, attrezzatura’.
Far nascere in qualcuno un sentimento d’amore, attrarre
composto parasintetico di vago, dal latino vagus, con prefisso in- ‘dentro’.
Pericoloso
da periglio, che viene dal provenzale perilh (péril in francese), derivato del latino perìculum.
Che ha o dà gloria, degno di venerazione
voce dotta recuperata dal latino gloriosus, derivato di gloria.
Grano
voce dotta recuperata dal latino frumentum ‘grano’, derivato dal verbo frui ‘godere, fruire di’.
Nella locuzione ‘lemme lemme’, adagio, con flemma
forse dal latino solèmnis ‘solenne’.
Che è creduto tale pur senza esserlo, apparente; in diritto, di situazione giuridica che non sussiste ma è creduta sussistente dall’interessato
voce dotta recuperata dal latino tardo putativus ‘apparente, supposto’, da putatus, participio passato di putare ‘credere’.
In linguistica, composto che denota un referente specificando una certa caratteristica o qualità che il referente possiede
dal sanscrito बहुव्रीहि (bahuvrīhi), ‘che possiede molto riso’, quindi ‘ricco’.
Insenatura naturale o artificiale, adatta al riparo delle navi; rifugio
attraverso il francese rade, dall’inglese antico rade.