Di aspetto (ancora) florido, sano, vigoroso
forse dallo spagnolo roblizo ‘duro come la rovere’ (in spagnolo, ‘roble’); forse, come ‘rubicondo’, dal latino rubere ‘essere rosso’; forse dall’arabo rebis ‘forte’.
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Di aspetto (ancora) florido, sano, vigoroso
forse dallo spagnolo roblizo ‘duro come la rovere’ (in spagnolo, ‘roble’); forse, come ‘rubicondo’, dal latino rubere ‘essere rosso’; forse dall’arabo rebis ‘forte’.
Retribuzione del lavoratore dipendente
dal latino salarium ‘razione di sale’, e poi ‘indennità’ - neutro sostantivato di salarius ‘relativo al sale’, da sal ‘sale’.
Minerale composto da fosfato idrato di alluminio e rame, annoverato fra le pietre preziose; colore azzurro-verde proprio di questa pietra
propriamente, ‘pietra turca’, mutuato dal francese pierre turquoise.
Allacciare qualcosa con una fibbia; dare, assestare, attribuire
dal basso latino affibulare, composto da ad ‘a’ e fibula ‘fibbia’.
Messaggio indesiderato, specie inviato per posta elettronica
dal nome di una marca americana di carne in scatola, oggetto di un celebre sketch dei Monty Python del 1970.
Organi genitali esterni
dal latino pudenda, gerundivo neutro plurale di pudère vergognarsi.
Figura retorica che consiste nel descrivere qualcosa con grande evidenza e in maniera vivace
dal greco hypotýposis, ‘disegno, abbozzo, esposizione sommaria’, composto di hypó ‘sotto’ e typôun ‘plasmare, abbozzare.
Deviazione, allontanamento, sbaglio
dal latino error, derivato di errare ‘vagare, deviare, sbagliare’.
Antologia, raccolta di brani
dal greco chrestomátheia, composto di chrestós ‘utile’, e mantháno ‘io apprendo’.
Deposito di ghiaccio in aghi o scaglie che può ricoprire ciò che resta esposto a grande freddo e umidità, specie gli alberi
etimo incerto; forse composto da caligo ‘nebbia’ (da cala, di origine germanica’) e dal latino hibernus ‘inverno’, ma anche ‘gelo’.
Mezzi di comunicazione di massa
voce inglese che indica i mezzi di comunicazione di massa, composta da mass ‘massa’ e media, latinismo, plurale di medium ‘mezzo’.
Bagliore di luce riflessa, come da uno specchio o dall’acqua
voce lombarda di etimo incerto, forse collegata a gianna ‘strega’ (dal nome della dea Diana, spesso legata a figure di fate o streghe) o a giubiana ‘fantasma’.
Di materiale che resiste ad alte temperature; insensibile, inerte, restio; immune
dal latino refractarius ‘indocile, ribelle, ostinato’, derivato di refragari ‘rompersi contro’.
Risorto, tornato in vita; che ricompare dopo una lunga assenza
dal latino redivivus ‘restaurato’, in senso architettonico. Tale termine si riconduce facilmente a composto da redire ‘tornare’ e vivus ‘vivo’.
Detto di ipotesi che informa e orienta una ricerca; non rigoroso, intuitivo
dal verbo greco heurískein ‘trovare’ - dalla radice eur, comune nell’indoeuropeo, più il suffisso derivativo -ico. Stessa origine dell’esclamazione eureka ‘ho trovato’.
Gara olimpica di corsa su una distanza di circa 42 chilometri; attività di lunga durata che richiede grande impegno
dal nome della città greca di Maratona, in greco Marathon “finocchio”, così chiamata, secondo fonti tradizionali, per l’abbondanza di finocchi in quella zona.
dal latino luxuriosus, derivato di luxuria ‘rigoglio’, ma anche ‘dissolutezza’.
Inaugurazione privata di una mostra d’arte
voce francese, che propriamente significa ‘verniciatura’.