Consistente, compatto, considerevole; di vino, strutturato
da corpo, che è dal latino corpus ‘corpo, sostanza’.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 34 di 316
Consistente, compatto, considerevole; di vino, strutturato
da corpo, che è dal latino corpus ‘corpo, sostanza’.
Spesso, ripetutamente
dall’antico francese sovent, dal latino subinde ‘subito dopo, ripetutamente’, composto di sub ‘sotto, subito’ e inde ‘poi’.
Gonfio; carnoso, turgido; ampolloso, ridondante; superbo, arrogante
voce dotta recuperata dal latino tumidus, da tumère ‘essere gonfio’.
Che ha i pantaloni cascanti; sciatto, trasandato
da braca, che continua il braca latino, di origine celtica.
Aggettivo relativo agli strati rocciosi ricchi di carbone, e nome di un sistema stratigrafico e del relativo intervallo dei tempi geologici
composto di carbone e dall’elemento -fero ‘che porta’, che è dal verbo latino ferre ‘portare’.
Linguaggio compositivo non tonale, che non accoglie i principi della musica tonale ottocentesca
dal latino tonus ‘tensione di una corda; accento; intervallo fra due note’, col prefisso a- privativo.
Recita improvvisata di un vissuto personale, sotto la direzione di un terapeuta; situazione collettiva esasperata e conflittuale
composto di psico-, che — dal greco psycho-, che viene dal tema di psyché ‘anima’ — indica una relazione con la psicologia, e dramma, dal greco drâma ‘azione’.
Come aggettivo, intessuto, trapunto, fregiato, congiunto; come sostantivo, insieme delle idee e dei fatti complessivamente contenuti in un testo, che permette di determinare il senso di un passo o di una parola ivi contenuta; insieme organico, messo in rapporto con un suo fattore
voce dotta recuperata dal latino contextus, propriamente participio passato del latino contessere ‘contessere, intrecciare insieme’.
Fondo interno dello scafo di una nave, dove si raccolgono gli scoli; ricettacolo
dal latino sentina ‘fondo della barca’, di origine incerta.
Ingannare qualcuno con un imbroglio
composto parasintetico di finocchio, che è dal latino faenìculum, derivato di faenum ‘fieno’.
Sfoggio, millanteria; merito, pregio, lustro; sfida fra cavalieri a chi ha compiuto o s’impegna a compiere gesta più ardite e nobili
voce dotta recuperata dal latino tardo vanitàre ‘esser vano, vanitoso’, derivato di vànitas ‘millanteria’, derivato di vanus ‘vuoto, frivolo’.
Bere leccando rumorosamente l’acqua, al modo degli animali, specie dei cani; bere rumorosamente, ingurgitare avidamente
dalla voce del latino parlato ricostruita come lappare, di origine onomatopeica.
Ciò che è dolorosamente commovente e al contempo dolce, ciò che si scioglie
participio presente di struggere, derivato per aferesi da distruggere; a sua volta, dal latino destrùere, derivato di strùere ‘costruire, disporre’, con prefisso privativo de-.
Di molti colori
voce dotta recuperata dal latino versicolor ‘che muta colore’, composto di vertere ‘girare, cambiare’ e color ‘colore’.
Processo del tenere qualcosa in soluzione per estrarne costituenti o per prepararlo a una lavorazione; logoramento, estenuazione, tormento
da macerare, continuazione del latino macerare, da una radice indoeuropea ricostruita come mag- coi significati di ‘ammollare, impastare’.
Trastullo, giocattolo, gingillo
da ninnolare, variante intensiva di ninnare ‘addormentare con cantilene’, voce infantile onomatopeica vicina a nanna.
Nell’antica Grecia, purificazione di corpo e spirito; per l’estetica di Aristotele, sollievo dalle passioni determinato dalla tragedia teatrale; liberazione interiore ottenuta tramite la drammatizzazione di eventi e passioni; rinnovamento
voce dotta recuperata dal latino cathàrticus, dal greco kathartikós ‘che purifica; purgante’, derivato di kátharsis ‘purificazione’, derivato di kathaíro ‘purificare’, da katharós ‘puro’.
Che non viene meno, che non può venir meno
derivato di defettibile, voce dotta derivata dal latino tardo defectìbilis ‘che viene meno con facilità’, derivato di defìcere ‘mancare, venir meno’, da fàcere ‘fare’ col prefisso separativo de-.