Botte, solitamente di rovere, da 200-250 litri, usata per la maturazione del vino
voce francese di provenienza meridionale ed etimologia dibattuta.
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Botte, solitamente di rovere, da 200-250 litri, usata per la maturazione del vino
voce francese di provenienza meridionale ed etimologia dibattuta.
Senza interruzione, senza termine; continuamente, ogni volta, ancora; può avere valore rafforzativo, specie di comparativi; può avere valore restrittivo; in un’avversativa, può avere valore concessivo
dal latino semper ‘sempre’.
Acconciato, vestito con ricercatezza
dal provenzale azesmar ‘mettere in ordine, adornare’, derivato del latino volgare accismare, derivato dal greco akkismós ‘moine, smancerie’.
Indurre qualcuno in una convinzione o a compiere certe azioni; ottenere un consenso
voce dotta recuperata dal latino persuadere, derivato di suadere ‘consigliare, convincere’ col prefisso intensivo per-.
Nome comune dei mammiferi primati del gruppo Hominidae
dal latino homo ‘essere umano’, associato al suffisso -ide utilizzato in storiografia, antropologia e biologia per indicare stirpi genealogiche.
Strumento musicale a fiato, oggi corrispondente a un flicorno grave. Copricapo a cilindro piuttosto alto. Denominazione di alcuni condotti anatomici, come le tube di Eustachio
prestito dal latino tŭba ‘tromba lunga e dritta’, probabilmente derivato da tŭbus ‘tubo cilindrico cavo; tromba’. Per l’omonimo copricapo, il nome deriva dalla forma che lo caratterizza, appunto cilindrica; lo stesso vale per le tube anatomiche.
Parte, fascia; superficie delimitata; fascia climatica; spazio con caratteri distintivi, o con una specifica destinazione
voce dotta recuperata dal latino zona, prestito dal greco zóne ‘cintura’.
Relativo all’esperienza del divino compiuta per vie non razionali e analitiche; caratterizzato da forte spiritualità, da dedizione; totalizzante, pieno
voce dotta recuperata dal latino mysticus, dal greco mystikós ‘relativo ai misteri, arcano’, derivato di mýstes ‘iniziato’, da mýo ‘esser chiuso’ .
Discussione animata, aspra
voce dotta recuperata dal latino diverbium ‘dialogo teatrale’, derivato di verbum ‘parola, discorso’ con prefisso dis-.
Sequela di lamenti e piagnistei prolissa e noiosa
attraverso il francese jérémiade ‘sequela di lamentazioni’, dal nome del profeta biblico Geremia, celebre per le profezie nefaste, e a cui fu attribuito il Libro delle Lamentazioni.
Raccogliersi in sciame; trasferirsi in massa da un luogo a un altro, allontanarsi a frotte, specie detto di persone
da sciame, derivato dal latino examen ‘sciame, turba’, ma anche ‘verifica, prova’.
Sedile ampio e comodo, imbottito. con braccioli; carica, ufficio di grado elevato
da poltro ‘letto’.
Annotazione posta a margine di un’opera antica o medievale che fornisce chiarimenti o osservazioni, commento a margine di un’opera
dal greco skhòlion, a sua volta da skholé, cioè ‘studio, ricerca’.
Spaventoso, crudele, crudo; risoluto, orgoglioso, forte
dal latino ferus ‘selvaggio, crudele, violento’.
Ciò che può indurre un processo fermentativo, come lieviti e batteri; inquietudine, subbuglio; avvisaglia; elemento che innesca un mutamento in una condizione o in un ordine
voce dotta recuperata dal latino fermentum, dalla stessa radice di fervère ‘bollire’.
Filatoio; trafila; organo che nei ragni produce il filo; sequenza di operazioni necessaria a trasformare le materie prime in prodotti finiti
dal frencese filière, derivato di fil, dal latino filum ‘filo’.
Stirpe, lignaggio
voce dotta recuperata dal latino prosapia.
Che è a priori, fondato su principi generali razionalmente indiscutibili; preconcetto, dogmatico
dalla locuzione latina a priori, composta da a, cioè ‘da’, e priori, ablativo di prior, ‘che viene prima’.