Imporsi con la propria vanità all’attenzione altrui; recitare in maniera enfatica e con volontà di primeggiare
daGigione, personaggio reso celebre da Edoardo Ferravilla.
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Imporsi con la propria vanità all’attenzione altrui; recitare in maniera enfatica e con volontà di primeggiare
daGigione, personaggio reso celebre da Edoardo Ferravilla.
Che ha una grande cultura, o una forte preparazione in una particolare disciplina; erudito
voce dotta recuperata dal latino doctus propriamente participio passato di docère ‘insegnare, istruire’.
Cioè, vale a dire
contrazione dell’espressione latina videre licet ‘si può vedere’, ‘evidentemente’.
Subito, senza indugi
dall’antico francese maintenant ‘subito’, propriamente gerundio di mantenir ‘tenere in mano’.
Che accade o è compiuto nello stesso momento
voce dotta recuperata dal latino medievale simultaneus, dall’avverbio simul ‘nello stesso tempo’, modellato sul latino tardo momentaneus ‘momentaneo’.
Stato di benessere, distensione, comodità; calma, tranquillità
dall’antico francese aise, dal latino àdiacens ‘che giace presso’, participio presente di adiacère ‘essere vicino’.
Arte del maniscalco, che ferra gli zoccoli degli equini e dei bovini
da mascalco, forma contratta di maniscalco, attraverso il latino medievale mariscalcus, dalla voce francone ricostruita come marhskalk cioè ‘inserviente addetto ai cavalli’, dall’alto tedesco antico marah, ‘cavallo’, e skalk, ‘servitore’.
Fare cenni d’intesa, specie con gli occhi e di nascosto; alludere
attraverso l’ipotetica forma del parlato ammicare, dal latino micare ‘scintillare’.
Atto dell’accostare in modo armonico due cose; accoppiamento di squadre o atleti che devono sfidarsi, o di squadre, atleti e simili con marchi di sponsor
da bino ‘doppio’, dal latino binus, singolare di bini ‘a due a due’.
Persecuzione faziosa, condanna ingiusta
voce latina, seconda persona dell’imperativo presente di crucifìgere ‘crocifiggere’.
Svenuto; sbalordito, attonito
attraverso l’ipotetica voce del latino parlato basire, da una radice celtica individuata come ba-, col significato di ‘morire’.
Genere teatrale, che con stile alto rappresenta vicende gravi di personaggi illustri e finale luttuoso; componimento di stile elevato; vicenda dolorosa; difficoltà
voce dotta recuperata dal latino tragoèdia, prestito dal greco tragoidía, composto di trágos ‘capro’ e oidé ‘canto’.
Disciplina delle Scienze Naturali che studia i fossili
parola composta dagli elementi greci paleo- da palaiòs, ‘antico’, onto-, da ón óntos, ‘essere’, e logia, da lògos ‘discorso’.
Nell’opera lirica, parte solistica vocale, in cui un testo è intonato seguendo il ritmo e l’inflessione del parlato, con l’intento di far comprendere il significato del testo
sostantivo derivato dall’aggettivo omonimo, abbreviazione di ‘stile recitativo’. Nel volgare delle origini recitàre significava già ‘interpretare un testo in uno spettacolo’, ed era un prestito dal latino recitàre ‘declamare’, da citàre ‘chiamare per nome’ o anche ‘intonare’, col prefisso iterativo re-.
Coprire di villanie
da villano ‘contadino’, col prefisso s- e il suffisso verbale -eggiare.
Forma di governo che subordina la partecipazione politica personale, attiva e passiva, al possesso di certe conoscenze e competenze
composto dagli elementi greci epistéme ‘conoscenza’ e -kratia, da kràtos ‘potere’.
Luminosità tipica degli occhi di certi animali, specie dei felini; fenomeno ottico di riflessione interna tipica di certe pietre, che finiscono per prendere una luce mobile simile a quella di un occhio felino
da gatteggiare, a sua volta da gatto.
Confusione; trambusto allegro
dall’arabo ġazāra ‘chiacchierio, loquacità’.