Fibra tessile ottenuta attraverso la lavorazione della bambagia, la sostanza morbida e bianca che ricopre i semi delle piante del genere Gossypium
dall’arabo medievale quṭūn, a sua volta dall’arabo classico quṭn, ‘cotone’.
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Fibra tessile ottenuta attraverso la lavorazione della bambagia, la sostanza morbida e bianca che ricopre i semi delle piante del genere Gossypium
dall’arabo medievale quṭūn, a sua volta dall’arabo classico quṭn, ‘cotone’.
Macchia d’inchiostro fatta per trascuratezza; segno fatto male, quasi illeggibile; scritto o disegno fatto male, di infimo valore; persona brutta, sgraziata, deforme
dal latino scorpius, dal greco skorpíos ‘scorpione’.
Controllato, misurato, sorvegliato
propriamente, participio passato di compassare, che nasce ipoteticamente nel latino parlato col senso di ‘misurare a passi’, derivato di passus ‘passo’, con prefisso cum- ‘con’.
Qualità di ciò che lascia passare la luce; qualità del facilmente comprensibile; chiarezza, schiettezza; in politica, mancanza di ambiguità
voce dotta recuperata dal latino medievale transparens, derivato di apparens ‘apparente’, con sostituzione del prefisso con trans- ‘attraverso’.
Larva di insetto; difetto (in particolare di un sistema informatico)
forse dal latino opacum, ‘oscuro’.
Colore secondario ottenuto dalla combinazione di quelli primari: rosso e blu. Piante e fiori erbacei appartenenti alla famiglia delle violacee, con infiorescenze dal caratteristico colore, utilizzati anche in profumeria. Strumento musicale della famiglia dei cordofoni ad arco, affine al violino ma di dimensioni leggermente superiori e con differente accordatura
nei primi due significati, dal latino viŏla, ritenuto prestito da una lingua del sostrato mediterraneo, che ha confronti con il greco ion. Nel terzo, il prestito proviene da altre lingue romanze: dall’occitano viola, derivato di violar o viular ‘suonare uno strumento a corde’.
Soffiare sopra o dentro, introdurre aria; infondere, ispirare
voce dotta recuperata dal latino tardo insufflare, derivato di sufflare ‘soffiare’ con prefisso in-.
Caratteristica di ciò che è grave, doloroso, preoccupante; importanza di una situazione; autorevolezza di una persona; causa per cui gli oggetti pesanti tendono a cadere
voce dotta recuperata dal latino gravitas ‘peso, importanza, autorità’, derivato di gravis ‘pesante, serio’.
Gaio, allegro, brioso
da festa.
Che è in ombra; riservato, schivo; inafferrabile, recondito; vano, illusorio, passeggero
voce dotta, recuperata dal latino umbratilis, da umbra ‘ombra’.
Assumersi, chiamare a sé; in diritto, esercitare a termini di legge il potere di un organo di sostituirsi a un altro in una certa attività
voce dotta recuperata dal latino avocare ‘richiamare, distogliere’, derivato di vocare ‘chiamare’, con prefisso a- ‘da’.
Spirito elementale dell’aria, compagna del silfo; donna snella e graziosa nelle movenze
dal tedesco Sylfe, termine coniato dall’alchimista Paracelso a partire dal latino silva, ‘bosco’, modellato sul greco nýmphe, ‘ninfa’.
Fascio, pugno di spighe e simili; unità della legione romana; drappello di pochi elementi; piccolo gruppo che s’impegna per un ideale comune
voce dotta recuperata dal latino manìpulus ‘manciata, fastello, compagnia di soldati’, composto di manus ‘mano’ e da un derivato della radice di plère ‘riempire’.
Atteggiamento di vanitosa ostentazione di sé, dei propri meriti, reali o immaginari
dal latino borea ‘vento di tramontana’.
Minerale fillosilicato di magnesio, polvere profumata per l’igiene personale
dall’arabo ṭalq ‘talco’ (ma non solo), forse da un termine di origine persiana.
Essere proprietà di qualcuno; fare parte di un gruppo, di una classe, di un’organizzazione
dal latino tardo appertinère, da pertinère ‘riferirsi, concernere, appartenere’, con prefisso ad- ‘verso’, rimodellato su pars ‘parte’.
Stato di ottimismo esaltato, allegro, vigoroso
dal greco tardo euphoría ‘senso di benessere’, propriamente ‘fertilità, abbondanza’, derivato di eúphoros ‘fertile’, composto da eu- ‘bene’ e phéro ‘portare’.
Nome di diverse dottrine filosofiche; atteggiamento di valutazione oggettiva delle circostanze; movimento artistico ispirato a una fedele rappresentazione della realtà
da reale, derivato del latino res ‘cosa’.