Armatore privato autorizzato dal proprio Stato a condurre per mare la ‘guerra di corsa’; pirata
dal latino medievale cursarius, da cùrrere ‘correre’.
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Armatore privato autorizzato dal proprio Stato a condurre per mare la ‘guerra di corsa’; pirata
dal latino medievale cursarius, da cùrrere ‘correre’.
Nell’astronomia osservativa, una delle coordinate orizzontali, assieme all’altezza (o elevazione)
dall’arabo as-sumūt ‘le direzioni’, attraverso lo spagnolo acimut.
Posto sotto ad altri; dipendente; secondario
voce dotta recuperata dal latino tardo subalternus ‘subordinato’, derivato di alternus ‘alterno’ col prefisso sub- ‘sotto’.
Chi tiene mano ad atti illeciti altrui; chi favoreggia altri su posizioni riprovevoli; mezzano
da manutenere, derivato del latino manu tenere ‘tenere con la mano’.
Chierico della tarda antichità dedito all’assistenza di infermi e appestati; chiacchierone, parolaio sbruffone
nel primo significato, legato al greco parábolos ‘temerario’; nel secondo, da parabola, che attraverso il latino è dal greco parabolé ‘confronto’.
Che difende, che esalta; relativo all’apologia o all’apologetica
voce dotta recuperata dal latino tardo apologèticus, dal greco apologetikós ‘difensivo’, derivato del verbo apologéomai ‘parlare in propria difesa’, derivato da [logos ‘discorso’ col prefisso apo- ‘via da’.
Malinteso, equivoco
dalla locuzione latina qui pro quo, cioè «’qui’ per ‘quo’».
Studio della relazione fra geografia e politica; politica internazionale
composto di geo- e politica.
Strumento musicale a percussione tipico della Spagna, formato da due placchette di legno, spesso in forma di conchiglia, legate da un cordino. Nome alternativo di un mollusco bivalve chiamato pinna
dall’arabo naqqra, strumento musicale simile al timpano, derivato dal verbo naqara, ovvero ‘colpire, schioccare’ ma anche ‘essere cavo, concavo’.
Vestibolo della casa romana; locale d’ingresso; in anatomia, camera che precede un’altra cavità in una direttrice di flusso; in geologia, zona intermedia fra due coni vulcanici concentrici
dal latino atrium, di etimologia discussa, ma probabilmente da ater ‘nero, oscuro’.
Di libro religioso, non riconosciuto nel canone delle scritture rivelate; di testo, spurio, attribuito falsamente
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico apòcryphus, dal greco apókryphos ‘nascosto, segreto’, da apokrýpto ‘occultare’, derivato da krýpto ‘nascondere’ col prefisso apo- ‘via da’.
Totalità di ciò che esiste; mondo concreto, materiale
da reale, derivato dal latino res ‘cosa’.
Nome comune della specie Panthera tigris, della famiglia dei felidi
dal latino tigris, a sua volta dal greco tigris, di provenienza iranica.
Brano per orchestra preposto a un’opera teatrale; brano strumentale, moderatamente lungo, dal carattere introduttivo o anche autonomo
prestito dal francese ouverture ‘apertura’, dal latino volgare opertūra, alterazione del latino classico apertūra, che in Italia fu usato per indicare principalmente la sinfonia iniziale di un’opera o una composizione a sé stante.
Che ha le stesse caratteristiche di un altro; corrispondente
voce dotta recuperata dal greco homólogos ‘conforme’, composto di homós ‘identico’ e lógos ‘discorso’.
Antica unità di misura della massa (e del peso), ancora usata in alcuni Stati del mondo
dal latino libra ‘strumento per pesare’, quindi bilancia; con la stessa origine anche le omonime unità di peso e monetarie.
Punto di arrivo; scopo, obiettivo, fine; nell’antichità, elemento conico
voce dotta recuperata dal latino meta ‘cono, punto di svolta, termine’, di origine dibattuta.
Raggirare qualcuno sfruttando la sua buona fede
dal francese turlupiner, derivato di Turlupin, nome d’arte dell’attore comico Henri Le Grand, vissuto fra Cinque e Seicento.