Misterioso, segreto; mistero
voce dotta recuperata dal latino arcanus ‘segreto’, letteralmente ‘che è riposto in un’arca’.
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Misterioso, segreto; mistero
voce dotta recuperata dal latino arcanus ‘segreto’, letteralmente ‘che è riposto in un’arca’.
Disposizione morale che induce l’essere umano a perseguire con costanza il bene e a praticarlo; qualità positiva, dote; potere, capacità di determinare un certo effetto
voce dotta recuperata dal latino virtus, ‘forza, valore’, da vir ‘uomo’.
Nome comune di due specie, Ailuropoda melanoleuca (panda gigante) e Ailurus fulgens (panda minore o panda rosso)
probabile prestito dal nepalese (nigalya) ponya, letteralmente ‘mangiatore di bambù’.
Treccia di fili ritorti, realizzata con diversi materiali, usata per legare, sostenere, tirare, trainare o altro. Negli strumenti musicali, filo con sezione uniforme che, messo in tensione, se pizzicato, colpito, sfregato o comunque sollecitato, produce vibrazioni sonore
dal latino chorda, ‘corda di budello’ per strumenti musicali, dal greco khordé ‘intestini, budella’, dall’indoeuropeo gher- ‘interiora’.
Togliere le erbacce, specie a mano
dal latino exherbare ‘togliere via le erbe’, derivato di herbare, da hĕrba ‘erba’, con prefisso ex-.
Figura geometrica solida delimitata da facce poligonali piane
composto moderno con gli elementi greci hedra ‘faccia’, ma propriamente ‘sedile’ e di poly- ‘molto’, modellato su ‘poligono’ a partire dalla voce antica polýedros ‘dai molti sedili’.
Strumento per scrivere, disegnare, colorare, composto da una mina racchiusa in un involucro, specie di legno; oggetto analogo usato in medicina o cosmesi
dal latino haematites ‘ematite’, aggettivo riferito a lapis ‘pietra’, dal greco haimatítes líthos ‘pietra sanguigna’, derivato di haîma ‘sangue’.
Bizzarro, deforme, goffo in modo ridicolo e inquietante
da grottesca, tipo di decorazione parietale, derivato di grotta.
Discorso lungo, enfatico, incoerente e prolisso
voce dotta recuperata dal latino proloquium — specie nel senso di ‘prologo’ e ‘sentenza’, derivato di proloqui ‘pronunciare’, a sua volta da loqui ‘parlare’, con prefisso pro- ‘avanti’ — con l’aggiunta del prefisso intensivo s-.
Gesto del sollevarsi la veste mostrando genitali o natiche, con intenti sensuali, di scherno o di minaccia, specie apotropaici
voce composta dal greco anà- ‘su’ e syrma, genere di veste lunga, con strascico.
Relativo ai Salii; per ‘legge salica’ s’intende una compilazione merovingia a cui si attribuisce il criterio di esclusione delle donne dalle successioni al trono
voce dotta recuperata dal latino tardo Salicus, da Salii, gruppo dei Franchi stanziato presso il mare.
A partire dalla cultura dell’antica Grecia, superbia orgogliosa che porta alla violazione del limite e dell’ordine, specie celeste
voce dotta recuperata dal greco hýbris ‘violenza, oltraggio’, di etimo oscuro.
Portabagagli, uomo di fatica che di mestiere trasporta pesi; cafone
dall’arabo faqīh ‘teologo, giureconsulto’, e poi ‘sovrintendente alle dogane’, dal verbo faqah, essere edotto sulle questioni di legge divina.
Nelle indicazioni del destinatario di missive e pacchi, ‘presso’, riferito a diversa persona fisica o giuridica a cui farli pervenire
sigla dell’inglese care of ‘cura di’.
Che desta disprezzo e orrore
voce dotta recuperata dal latino exsecrabilis, derivato dal verbo exsecràre ‘togliere il carattere sacro’, composto parasintetico di sacer ‘sacro’, col prefisso ex- ‘fuori’.
Parte sotterranea di una costruzione, che ne rende il peso; complesso dei principi alla base di una disciplina; motivo, ragione valida
dal latino fundamentum, da fundàre ‘porre le fondamenta’, derivato di fundus ‘fondo’.
Nome comune della famiglia dei Columbidi, e in particolare della specie Columba livia (domestica e selvatica)
dal latino columbum, di origine indoeuropea.
Che è degli Ioni o della Ionia, terra che anticamente occupava una regione dell’Asia Minore. In campo musicale, nome assegnato da Heinrich Glarean al modo autentico di Do
dal latino Iōnĭcus dal toponimo e dall’etnonimo greco riferiti all’antica popolazione degli Ioni (Iōnes).