Paludato

02 Agosto 2011

pa-lu-dà-to

SignIn abito ricco, da cerimonia; vestito con cattivo gusto; retorico, ampolloso

dal latino: paludatus termine liturgico derivante da Paluda antico nome di Minerva.

Il giudice paludato con la toga entra in aula per la celebrazione del processo; le altezzose signore alla prima della Scala si infagottano, pardon, sono paludate con pellicce che le fanno parere giganteschi sorci; Gheddafi si mostrava sempre paludato con vestiti opulenti ed improbabili; il critico d'arte si esprimerà con registro paludato, ora a ragione ed elegantemente, ora per pure velleità esoteriche.

Il paludato è ciò che si adorna in maniera evidente; e mentre in alcune occasioni di elevata onoranza questo è doveroso e anzi parte stessa della liturgia, segno di nobiltà, cifra di un ruolo, consono tributo estetico alla situazione, spesso volge in esagerazione, cattivo gusto, opulenza inelegante - innanzitutto nel vestire, ma estensivamente nel parlare, nello scrivere, nei gesti e negli atteggiamenti.

Commenti

Per lasciare un commento devi essere registrato al sito! Fai login o Iscriviti adesso!

acquisti consigliati

Iscriviti a UPAGIscriviti a UPAG

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!

Iscriviti ADESSO: è gratis!

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Cliccando il pulsante accetti la Privacy Policy

» Sono già registrato