Sfruttare

07 Agosto 2012

sfrut-tà-re (io sfrùt-to)

SignTrarre frutto da una risorsa

composto di s- privativo e frutto, dal latino: fructus.

Lo sfruttare non suona, nell'orecchio, come qualcosa di particolarmente luminoso. È un levare i frutti - la parte più preziosa dell'albero, succosa urna di semi a cui è affidato il futuro - senza la lungimiranza del coltivatore, che in parte li usa per il proprio sostentamento, in parte li ripianta. Lo sfruttare toglie e impoverisce, rende sterile, spezza la continuazione della vita. Fuori di agricoltura, si estende questa immagine nello sfruttamento del lavoro - che resta comunque un prendere senza dare, o dando troppo poco per assicurare la sopravvivenza, per riconoscere la dignità. Così si sfrutta un terreno o un bosco avuto in concessione per qualche anno, spremendolo senza troppo interessarsi della sua sorte successiva; si sfrutta il lavoro di un giovane volenteroso - troppo giovane per pretendere qualcosa; si sfruttano gli immigrati africani disperati per raccogliere quantità disumane di pomodori a bassissimo costo.

Più sommesso è lo sfruttare in senso positivo, un impiegare utilmente e razionalmente una risorsa - anche se non necessariamente volta al bene. Sfruttare un ampio tetto per installare pannelli solari; sfruttare una piccola eredità per avviare un'impresa tanto sognata; sfruttare il proprio ruolo istituzionale per eludere un processo o esigere favori sessuali.

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