Panacea

pa-na-cè-a

Medicinale che guarisce ogni male; soluzione a tutti i problemi

dal greco: panakeia composto di pan tutto akeistai guarire, da akos rimedio.

La sfumatura a un tempo ironica e poetica rende questa parola un vero tesoro.

Il mito ci suggerisce un rimedio non generico, ma che agisce sul corpo proprio come un farmaco: nei piovosi e confusi pomeriggi di marzo un tè alla berbera è una vera panacea, capace di ristabilire l'ordine del corpo e dello spirito; un bacio o un abbraccio sono una panacea che solleva da ogni cura, e alle volte un buon sonno è una panacea contro tutti mali. Per fare due esempi cinematografici, ne "L'armata Brancaleone", Teofilatto suggerisce una bollitura di cetosella, cicoria, zolfone, malva, finocchio - tutto insieme - da bere a digiuno come una portentosa panacea per le viscere, mentre ne "Il mio grosso grasso matrimonio greco", Gus Portokalos è convinto che il detegente Vetrix sia una panacea per la pelle.

Parola pubblicata il 15 Marzo 2011

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