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Sbrogliare

sbro-glià-re (io sbrò-glio)

SignSciogliere un groviglio; risolvere una questione intricata, complicata; sgombrare

da imbrogliare, con cambio di prefisso, che è composto da in- e brogliare 'agitarsi, brigare', dal francese antico brou 'brodo'.

Certe parole sono in grado di darci uno scorcio di come la lingua proceda per suggestioni e metafore. È il caso dello sbrogliare. Questa parola nasce con una modificazione del prefisso del verbo 'imbrogliare', che prima del raggirare descrive un confondere, un avviluppare: e lo fa con un'immagine di sintesi superba. Difatti scaturisce dal brodo, che viene mescolato disordinatamente - e se immaginiamo la liquidità del suo moto descritta in linee e fili capiamo in che sommo grado possa...

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Scabroso

sca-bró-so

SignRuvido, con una superficie irregolare; per estensione, delicato a trattarsi, che urta la sensibilità

dal latino: scabere raschiare

Esiste anche la parola "scabro", ed ha la stessa valenza di ruvido, aspro - anzi in questo senso pare più elegante e corretta. Una superficie scabra è ad esempio un foglio di carta non lucida. Sono comunque sinonimi. Però scabroso ha preso anche il significato figurato di indecente, con una connotazione sessuale forte. In realtà, in questo senso, è necessario fare attenzione. La forza di questo aggettivo sta nella denotazione di ruvidità. Riferita ad un argomento, quindi, si può usare con...

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Scacco

scàc-co

SignPezzo del gioco degli scacchi; nel gioco, attacco a un pezzo, in particolare al re; riquadro, casella

dal persiano: shah re, dall'espressione shah mat il re è morto, da cui scaccomatto.

Nato in India e giunto in Europa attraverso i Persiani e gli Arabi, il gioco degli scacchi ha conquistato nel mondo il trono del principe dei giochi: come nessun altro prova l'intelligenza, la fantasia, l'audacia e l'onestà del giocatore. La storia di questa disciplina è lunghissima e costellata di aneddoti eminentissimi: scandisce i secoli della politica - dall'arrivo in dono a Carlo Magno della prima scacchiera dal califfo Harun al-Rashid fino alla spallata che l'americano Fischer diede...

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Scafato

sca-fà-to

SignDisinvolto, esperto, furbo

da scafare togliere dal baccello, dal romanesco scafa baccello, metafora del latino: scapha piccola barca.

Ci si aspetterebbe che questa parola avesse qualcosa a che vedere lo scafo di una barca - intendendo, visti i suoi significati, una certa attitudine alla navigazione, una disinvoltura nel fendere le onde grazie ad un buono scafo. Alla lontana, un nesso con lo scafo natante c'è; ma lo scafare si riferisce precipuamente ad un'immagine inaspettata e ancor più ricca. Lo scafato è chi, figuratamente, è stato tolto dal baccello, come vengono tolti dal baccello i legumi; questo ci suggerisce la...

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Scagliare

sca-glià-re (io scà-glio)

SignLanciare con forza; scheggiare; riferito a un pesce, pulire dalle scaglie

derivato di scaglia, che viene dal germanico skalja 'tegola'.

Domanda ovvia: che c'entra l'atto del lanciare con una scaglia? La risposta sta nel lavoro manuale: quando si spacca la legna o si sgrossa o scolpisce la pietra, la forza del colpo può far schizzare via delle scaglie a grande velocità. È così che lo scagliare diventa il lanciare - ben lontano dallo scagliare certosino di chi prepara un pesce per la cottura. È un verbo che ha molti sinonimi, da cui però si differenzia per diversi aspetti: rispetto al gettare è senza dubbio un atto più...

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Scalogna

sca-ló-gna

SignSfortuna

forse dal latino: calumnia offesa; forse collegato a scalogno, anche noto come 'cipolla di Ascalona'.

L'etimologia di questa parola è interessante e complessa: come si intrecciano le sorti dell'offesa e della cipolla? Può darsi che tale nesso derivi da tradizioni popolari per cui la sfortuna avrebbe colpito, nel gioco, chi di giorno avesse toccato cipolle. Ma più probabilmente il loro incontro è da ricercare in successive evoluzioni del latino [calumnia], forse attraverso un [excalumniare] col significato di pagare a rate, e quindi del trarsi fuori [ex] dall'offesa [calumnia] del debito un...

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Scaltro

scàl-tro

SignAccorto, astuto, furbo

derivato di scaltrire, forse da una forma latina: calterire, probabilmente derivata da cauterium ferro rovente, braciere, a sua volta dal greco: kauterion, da kaio bruciare.

Il fuoco è un maestro severo, ma ciò che insegna lo imparano tutti. Così lo scaltro è colui che si è fatto accorto dopo una bruciatura. Quindi lo scaltro non è il furbo di natura, ma lo scafato che ha appreso l'astuzia con l'esperienza; in altre parole, la scaltrezza è un tipo di intelligenza, una comprensione dell'esperienza che si traduce in abilità. Vediamo che, per l'immagine comunicata dal suo etimo, questa parola ha una grazia rara, profonda, fondata sull'archetipico apprendimento che...

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Scalzacane

scal-za-cà-ne

SignMiserabile; persona professionalmente mediocre

composto di scalzare e cane.

Per comprendere a fondo il significato di questa parola è necessario capirne l'etimologia. (Lo scalzacane è uno che va scalzo come un cane? O uno che toglie le scarpe al cane vezzoso che le indossa?) Il verbo scalzare, secondo certi usi regionali e desueti, oltre a "togliere la scarpa" significa anche calciare, forse per una sovrapposizione con "scalciare": ma simpaticamente si può pensare che derivi dall'immagine di un calcio così potente da far sfuggire la scarpa dal piede. Lo scalzacane...

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Scampo

scàm-po

SignAtto dello scampare; salvezza da un male o da un pericolo imminente

derivato a suffisso zero di scampare, a sua volta composto parasintetico di campo, col prefisso s- che indica allontanamento.

Qualcuno si domanderà se lo scampo-salvezza abbia una radice in comune con lo scampo-crostaceo. Ebbene, potrà stupire... ma no, scherzo, nessun nesso. Questo fascinoso samurai del mare trae il suo nome dal greco kàmpe, ossia 'bruco', che probabilmente è dal verbo kàmptein, 'incurvare' - e descrive quindi, letteralmente, un animale curvo. Il verbo 'scampare', invece, da cui scaturisce l'altro 'scampo', descrive propriamente l'atto dell'allontanarsi dal campo (di battaglia), e quindi quello...

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Scampolo

scàm-po-lo

SignAvanzo di stoffa; residuo

derivato di scampare nel significato estensivo di restare.

Lo scampolo è un piccolo avanzo di tessuto, il ritaglio di stoffa che rimane a lavoro finito - e che può poi essere rivenduto a prezzi modesti a vantaggio di chi, amatorialmente o professionalmente, recupera questi avanzi per i propri lavori di cucito. È molto tenera l'immagine del pezzetto di stoffa che è scampato alla cucitura, e richiama un universo frugale, in cui per fare belle cose si racimolano le risorse come meglio si può - in primis attingendo agli scarti. Quella dello scampolo è...

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