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Titubare

ti-tu-bà-re (io tì-tu-bo)

SignEssere incerti, tentennare, esitare

Dal latino: titubare, voce espressiva.

La radice di questa parola sta nel suo suono: con un'espressività simpatica e un calore morbido e senza spigoli, ci trasmette una sensazione d'incertezza meno aspra e fisica del tentennare, meno seria dell'esitare, meno cerebrale del dubitare e meno centrata sul prender tempo rispetto al tergiversare o al traccheggiare. Insomma, si tìtuba col cuore, con schiettezza, in un atteggiamento di indecisione un po' goffa. Notiamo come il participio presente di questo verbo tenda a coprire la quasi...

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Tizio

tì-zio

SignPersona qualsiasi, di cui non interessa o non si vuole specificare il nome

dal nome latino: Titius Tizio.

Ha telefonato un tizio chiedendo di te, stamani un tizio mi ha fermato per un questionario, ieri ti ho visto con due tizi in centro. Certo, chiamare qualcuno tizio ha una sfumatura dispregiativa, sprezzante, però... Il giurista Irnerio, magister all'università di Bologna a cavallo fra l'XI e il XII secolo (tipo gagliardo), in un esempio cita "Tizio, Caio e Sempronio" come nomi di persone ipotetiche. Sempronio era già usato per gli esempi giuridici in epoca classica, e anche Caio (o Gaio)...

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Tmesi

tmè-si

SignFigura retorica che consiste nella separazione delle parti di un’unica parola o di un gruppo inscindibile di parole e successiva interposizione di altri elementi

dal greco tmesi ‘taglio’.

Un bel giorno Morfema, la fatina della linguistica, ha preso due mattoncini (magico + mente) e ne ha tirato fuori un avverbio solo: magicamente. Ha insegnato poi questo trucco all’uomo e, poco a poco, ci siamo ritrovati a fare lo slalom tra apericene e otorinolaringoiatri. Non so se sia andata davvero così, ma di sicuro le parole, oltre che cucirle, possiamo anche tagliuzzarle. Ma come si fa a dividere una parola? Partendo da molto lontano, ci sono tre tipi di tmesi che possiamo...

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To'

SignTieni!, prendi!; esclamazione di meraviglia

troncamento di togli, imperativo del verbo togliere.

Sollevo e piego il braccio sinistro, la mano destra schiocca nel cavo del suo gomito; appena rientri dalle ferie ti getto sulla scrivania il pacco di lettere che dovevi gestire tu; all'amico che per divertimento mi ha fatto fare una figura tremenda tiro - a scherzo ma non troppo - un calcio nel didietro; alla festa incontro la persona sgraditissima che sapevo avrei incontrato ma voglio mostrarmi sopreso di incontrare; alzo il telefono e aggrotto la fronte vedendo chi mi ha scritto dopo sette...

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Togliere

SignRimuovere, portare via, sottrarre

dal latino tòllere 'alzare, sollevare'.

Parola facile? No. Per quanto sia usata comunemente e non riservi sorprese d'uso, il percorso che sta dietro al togliere è fra i più complessi. Il nocciolo di significato che siamo soliti ricondurre al togliere è quello di rimuovere, sottrarre, portare via: mi tolgono i punti della patente, tolgo il cappello in segno di rispetto, tolgo da terra gli imballaggi vuoti. Già qui vediamo le sue affinità con 'levare', che pure siamo abituati a usare in sensi simili. Ora, il latino tollere...

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Toilette

tualèt

SignMobile con specchio per acconciarsi, e stanza in cui si trova tale mobile; stanza dei servizi igienici; insieme delle operazioni necessarie alla cura dell'igiene, dell'acconciatura, del trucco e dell'abbigliamento; abbigliamento elegante

voce francese, diminutivo di toile tela.

Questo francesismo, attraverso i secoli, ha attecchito nella nostra lingua con una forza inesorabile. La meraviglia della toilette sta nella sua grazia: infatti, in origine, indicava la piccola tela ornata che copriva il piano del mobile con specchio che le signore usavano per truccarsi e acconciarsi. Naturalmente è poi passata ad indicare la stanza in cui questo mobile era posto, e tutte le operazioni che si compiono per curarsi e rendersi presentabili - e infine, il risultato di questa...

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Tolleranza

tol-le-ràn-za

dal latino: toleràre, forma durativa di tòllere sollevare. Quindi, sostenere, tenere sollevato, sopportare.

La tolleranza di cui ci si impasta la bocca nei discorsi buonistici è sopportazione. Sopportazione di qualcosa che resta un peso, che si ammette e consente per forza maggiore (legge, etica, etichetta). A provocatorio parere di chi scrive, tolleranze come quella religiosa -per fare l'esempio più semplice- non dovrebbero esistere. Non dovrebbe esistere in generale la tolleranza del diverso. Dovrebbe esistere un'accettazione reciproca, comprensiva, in nome di qualcosa di più alto - che è la...

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Tomentoso

to-men-tó-so

SignIn biologia, specie in botanica, coperto di peluria

da tomento, che è dal latino tomentum 'peluria, imbottitura', di origine incerta.

No, non è un tormentoso a cui è scappata una erre (quello viene dal latino torquere, ossia 'torcere'). È invece un'altra di quelle parole che ci mette davanti alla sorpresa della precisione. Il tomentoso è letteralmente ciò che è coperto dal tomento, una peluria fitta, più o meno lunga, che si trova su certi vegetali. Possiamo preferire le pesche tomentose perché più succose, strofiniamo energicamente le albicocche sotto l'acqua perché alla lingua non siano tomentose, la foglia nuova di...

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Tonitruante

to-ni-tru-àn-te

SignTuonante

derivato del latino tonitruare tuonare, derivato di tonitrus tuono.

Si tratta di una parola letteraria, sinonimo di tonante, ma di suono ben più corposo: è stata volentieri usata come epiteto di Giove, e oggi vive o in contesti aulici o in discorsi scherzosi - significando in generale ciò o chi fa un gran rumore, come di tuono. Si può parlare della tonitruante band musicale che nella piazza ha attirato una gran folla, del capo ufficio tonitruante, o della tonitruante scena finale del film d'azione. Il suo essere desueta la rende una parola ottima per...

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Tonnellata

ton-nel-là-ta

SignUnità di misura della massa, pari a 1000 chili

dallo spagnolo tonelada, derivato di tonel barile, derivato dal latino tunna, che originariamente significava 'pelle', e poi è passato a significare 'otre', e quindi 'recipiente, botte'.

Questa parola è conosciuta soprattutto come unità di misura della massa, corrispondente a mille chili. Un'unità di misura davvero molto utile, che si inserisce nell'armonia del Sistema Internazionale di unità di misura a fianco dell'omologo megagrammo. Come molte unità di misura, etimologicamente il suo nome è mutuato da un oggetto comune - in questo caso, la botte (in latino 'tunna'). Ma prima di arrivare a identificare convenzionalmente la misura precisa dei mille chili, questo termine è...

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