Inclinazione innata a compiere una certa attività
dal latino aptitudo, da aptus ‘connesso, adatto’, dal verbo àpere ‘attaccare, legare’.
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Inclinazione innata a compiere una certa attività
dal latino aptitudo, da aptus ‘connesso, adatto’, dal verbo àpere ‘attaccare, legare’.
Confondere, stordire; impedire, ostacolare; distrarre, distogliere
derivato di stornare, con prefisso fra-; forse è rifacimento dello spagnolo trastornar.
Informato
voce dotta recuperata dal latino edoctus, participio passato del verbo edocère ‘insegnare a fondo’, derivato di docère ‘insegnare’, con un prefisso e- che significa pienezza, compimento.
Battagliero, combattivo, bellicoso
voce dotta recuperata dal latino pugnax ‘combattivo, bellicoso’, derivato di pugnare.
Stato di profonda concentrazione che culmina nell’assorbimento di sé nella concentrazione stessa
dal sanscrito समाधि samādhi, ‘unione, intensa concentrazione’.
Ricordare
derivato di memorare ‘ricordare’, col prefisso composto ra- con valore intensivo.
Chi è addetto a seppellire i morti
derivato di beccare.
Abusare del proprio potere per i propri scopi; sopraffare gli altri abusando della propria posizione di forza; oltrepassare i limiti del giusto; trasgredire, stravolgere, ribaltare
voce dotta recuperata dal latino tardo praevaricare, che nel latino classico era praevaricari: propriamente significa ‘oltrepassare allargando le gambe’ (derivato di varicare ‘allargare le gambe’, con prefisso prae- ‘oltre’).
Affrettarsi; sveltire, accelerare
voce dotta recuperata dal latino festinare ‘affrettarsi, accelerare’.
Con la maiuscola, versione della Bibbia tradotta da san Girolamo; versione di un testo che, in certo momento della sua tradizione, è la più diffusa e accettata; insieme dei testi divulgativi e rappresentativi di una scuola di pensiero; racconto comune, versione diffusa
voce dotta recuperata dal latino tardo vulgàta (editio) ‘(edizione) divulgata’, propriamente participio passato femminile sostantivato di vulgàre ‘divulgare’.
Debole, detto di voce o suono
dal latino flebilis ‘lacrimevole, commovente, commiserevole, triste’, da flère ‘piangere’.
In informatica, scelta operativa che un sistema opera in assenza di istruzioni da parte dell’utente; in economia, l’incapacità patrimoniale di un debitore di soddisfare i propri obblighi o di saldare i propri debiti
voce inglese, propriamente ‘mancanza’, ‘difetto’, dal francese défaut.
Del luogo, tipico, indigeno
dal greco epikórios, composto da epì ‘sopra e kóra ‘paese’.
Chi è addetto a pulizia e custodia dei locali scolastici, anche con compiti di ausilio e assistenza a docenti e alunni
attraverso il latino medievale bidellus o il francese bedeau, dall’ipotetica voce francone bidal o bidil ‘messaggero, messo giudiziario’.
Fratello della moglie o del marito, e relativo coniuge; marito della sorella; simile, congenere
voce dotta recuperata dal latino cognatus ‘consanguineo’, composto da cum- ‘con-’ e gnatus per natus ‘nato’.
Di animale, specie di uccello, muoversi grattando la terra in cerca di cibo; frugare
derivato di razzare ‘raspare’, detto specie di animali nell’agitazione del calore, con l’infisso iterativo -ol-; probabilmente dall’alto tedesco antico razzen ‘grattare, raschiare’.
Impallidire per stupore o paura, sbigottirsi; sconcertare, stupire
dall’ipotetica forma del latino parlato allivère, derivato di livere ‘essere livido’.
Che conduce una vita dissipata, oziosa, dedita alla lussuria e alla gozzoviglia; sfarzoso
dal nome di Sardanapàlo, anche noto come Assurbanipal, re assiro vissuto nel VII secolo a.C.