Abituato, assuefatto
da avvezzare, derivato del latino vitium vizio, vezzo, attraverso l’impotetica forma advitiare.
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Abituato, assuefatto
da avvezzare, derivato del latino vitium vizio, vezzo, attraverso l’impotetica forma advitiare.
Scempio, lacerazione; dolore violento; cosa o persona insopportabile
derivato latino distractio, con perdita del prefisso, dal verbo distrahere smembrare, lacerare.
Il fatto di stare, sostare, dimorare; ambiente interno di un edificio, separato da pareti; in metrica, strofa di una canzone o di una ballata
dal latino stantia luogo di dimora, da stare.
Discorrere amabilmente con altre persone; anticamente, vivere con qualcuno, prendere dimestichezza, abitare un certo luogo, comportarsi in un certo modo
dal latino conversari trovarsi insieme, composto di con insieme e versari dimorare, trovarsi.
Libero, non impacciato; sfacciato
dal participio passato del verbo disinvolgere, composto da dis negativo e involgere, entrato nell’uso attraverso lo spagnolo desenvuelto.
Inaugurare, usare per la prima volta
dal latino tardo encaeniare, dal greco egkainia festa d’inaugurazione, da kainos nuovo.
Avvolgere in un gomitolo il filo di una matassa; risolvere, districare una situazione complicata
derivato dal latino panus, attraverso l’ipotetica forma depanare.
Liberato da una magia; privo di illusioni; privo di entusiasmo
composto da dis negativo e incantare, a sua volta formato da in- intensivo e cantare recitare formule magiche - da canere cantare.
Interprete; mezzano
dall’arabo targiumān interprete.
Infliggere una punizione correttiva; correggere, emendare
dal latino castigare punire, correggere, composto di castus puro e agere rendere. Rendere puro.
Denominazione di pregevoli vini d’annata; in generale, attributo di oggetto di pregio - in particolare, oggetto di vestiario, di gioielleria, o d’arredamento datato o di gusto démodé
voce inglese, derivata dal francese antico vendenge vendemmia, dal latino vindimia.
Spruzzare, bagnare, cospargere
dal latino aspergere, composto da ad verso e spargere spargere.
Monte su cui fu crocifisso Cristo; santuario o salita in cui si snodano le stazioni della Via Crucis; patimento, sofferenza
dal latino Calvariae locus luogo del cranio, successivamente divenuto Calvarium; traduzione dell’aramaico gūlgūtā cranio, teschio, che in greco diventa Golgotha.
Avere in orrore, detestare; rifuggire qualcosa che disgusta
dal latino abhorrere, composto da ab da e horrere avere in orrore.
Deposito che si forma sul fondo di un recipiente che contiene un liquido, specie vino; la parte peggiore
dal latino faex (al genitivo faecis) deposito, scarto.
Ermafrodito; che ha caratteristiche proprie di entrambi i sessi
dal greco androgynos, composto da aner uomo (al genitivo andros) e gyne donna.
Frasca, ramo con foglie; rivolta
nel primo significato, dal latino frons; nel secondo, dal francese fronde, col significato di fionda, accostato paretimologicamente al primo significato.
Aggraziato, elegante
da leggiadria, a sua volta dal provenzale antico leuharia leggerezza, derivato dal latino levis, attraverso l’ipotetica forma parlata leviarius.