Persona così simile ad un’altra da poter essere scambiata per questa
dal nome di Sosia, personaggio della commedia “Anphitruo” (“Anfitrione”) dell’autore latino Tito Maccio Plauto.
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Persona così simile ad un’altra da poter essere scambiata per questa
dal nome di Sosia, personaggio della commedia “Anphitruo” (“Anfitrione”) dell’autore latino Tito Maccio Plauto.
Riunione di amici che non si vedevano da tanto tempo
da rimpatriare, composto da re indietro in e patria.
Scaltro, pronto di mente; che ha buon fiuto, specie riferito al cane
dal latino: sagax acuto, perspicace, che ha buon fiuto, da sagus profetico, presago.
Che ha grande successo, che è molto apprezzato e popolare
derivato di gettone, dal francese: jeter gettare, che nel medioevo significava anche calcolare.
Nella storia giapponese, comandante militare che ebbe i poteri di un sovrano
voce giapponese che significa “comandante dell’esercito”, composto di shou dirigere, comandare e gun esercito. In kanji si scrive: “将軍”.
Macchina che fa ruotare il pezzo da lavorare mentre un altro utensile lo incide o gli dà forma
dal greco: tornos.
Contaminazione nociva; degrado; manipolazione
dal latino: inquinare, che secondo i latini derivava da cunire defecare.
Eccessivo, esagerato; allungato come un palo
derivato di pertica.
Essere incerti, tentennare, esitare
dal latino: titubare, voce espressiva.
Quarantena; ospedale destinato all’isolamento di malati contagiosi
dal nome dell’isola veneziana di Santa Maria di Nazareth, su cui nel XV secolo sorse un posto di quarantena chiamato nazaretto, che per sovrapposizione col nome del personaggio evangelico Lazzaro, appestato per antonomasia, mutò in “lazzaretto”.
Fonte di luce di segnalazione, che serve da punto di riferimento per la navigazione; fanale; punto di riferimento
da pharos, nome greco dell’isola di Faro, che sorge sulle coste egiziane davanti ad Alessandria, e su cui era posto il celebre Faro di Alessandria.
Rozzo, sporco, indecente; truce
variante di trucio cioè misero, logoro, probabilmente derivato dal francese: trucher vagabondare - sovrapposto poi alla parola sucido, da cui deriva sudicio, e poi, per assonanza, a truce.
Piacere, appagamento
etimo sconosciuto.
Affaccendarsi, sforzarsi
dallo spagnolo: arrebatarse arrabbiarsi, arrovellarsi; dall’arabo: ribât attacco contro gli infedeli.
Sbruffone, fanfarone
dal nome di Gradasso, personaggio della letteratura epico-cavalleresca, presente ne “L’Orlando innamorato” di Boiardo e ne “L’Orlando furioso” di Ariosto.
Precedente al diluvio universale; antichissimo
dall’inglese: antediluvian, neologismo coniato nel 1646 da Sir Thomas Browne, medico e scienziato, composto dal latino: ante prima e diluvium diluvio.
Compito, incarico
da incombere, dal latino: incumbere giacere all’ingiù, affine a cubare giacere.
Distruggere completamente, specie con bombardamenti aerei
dal tedesco: koventrisieren, coniato dal gerarca nazista Joseph Goebbels dopo il devastante bombardamento tedesco ai danni della città inglese di Coventry.