Piccolo fascio di spighe, erbe o simili
diminutivo di manna, nel senso di ‘fastello’, dal latino tardo mànua ‘manciata’, derivato di manus ‘mano’.
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Piccolo fascio di spighe, erbe o simili
diminutivo di manna, nel senso di ‘fastello’, dal latino tardo mànua ‘manciata’, derivato di manus ‘mano’.
Disciplina che si occupa di determinare la forma e la misura della Terra, del suo campo gravitazionale, e di misurare fenomeni come la deriva dei continenti
prestito moderno dal greco geodaisia ‘divisione della terra’, comp. di geo- ‘terra’ e daisis, derivato di daiomai ‘dividere’.
Ragionamento apparentemente logico e valido, ma in realtà falso e capzioso, specie condotto con malizia
voce dotta recuperata dal latino sóphisma, prestito dal greco sóphisma ‘oggetto, atto fatto con sapienza’, ma anche ‘artificio’, da sophízesthai ‘diventare sapiente’ ma anche ‘cavillare’, da sophía ‘sapienza’.
Donna che ostenta grande devozione e religiosità, donna che viveva in comunità non monastiche, a metà strada tra lo stato religioso e laico, sorte nelle Fiandre medioevali
dal francese béguine, probabilmente dal verbo beguer, cioè ‘balbettare’, per indicare in termini spregiativi il loro continuo pregare come ostentazione inutile di religiosità.
Operazione magica dell’ermetismo e dei culti misterici antichi atta a compiere un’evocazione della divinità
voce dotta recuperata dal latino theùrgia, dal greco theourgía, composto di théos ‘dio’ e da un derivato di érgon ‘opera’.
Incenso a base di piretro che tiene lontane le zanzare; sigaretta fetida
dal nome del farmacista veneziano Giovanni Battista Zampironi, floruit nella seconda metà dell’Ottocento.
Scultura lignea che adornava la prua dei velieri
dal francese poulaine, cioè ‘scarpa polacca’, tipo di calzatura in cuoio dalla punta allungata e affusolata, molto in voga nel Quattrocento, probabilmente di origine polacca.
Qualcosa di non esistente, ma creduto esistente da chi ne sente parlare per allusioni; come regionalismo, uomo corpulento, uomo tonto o ipocrita
etimo incerto.
Territorio, considerato nell’insieme delle caratteristiche che incidono sui suoi prodotti tipici, specie agricoli
voce francese, propriamente ‘territorio’.
Slancio, ardore; forza d’urto
dal latino fuga ‘fuga’.
Malanimo, risentimento conservato nel tempo e di nascosto
voce dotta recuperata dal latino rancor propriamente ‘rancidezza’, da rancère ‘essere rancido’.
Antico carme italico da festa agreste, rozzo e salace; relativo a tale canto; licenzioso, scurrile, salace
voce dotta recuperata dal latino fescenninus, dal nome della città falisca di Fescènnia.
I tempi precedenti la Storia umana
parola composta da pre- ‘prima’, e dal latino historia la storia umana.
Grado superlativo dell’aggettivo ‘piano’. In musica: indicazione dinamica per l’esecutore
dall’aggettivo latino plānus ‘piatto; facile; chiaro; liscio’ e plānum ‘pianura; figura piana’.
Veste da camera; in senso scherzoso, veste lunga e larga
da palandra, a sua volta da pellanda, preso dal francese antico houppelande, forse dall’antico inglese hoppáda ‘sopravveste’.
Struttura portante verticale usata in architettura, costituita da blocchi sovrapposti (per estensione, qualsiasi mucchio di oggetti impilati l’uno sull’altro); vasca, perlopiù di pietra, atta a contenere acqua o altro liquido
dal latino pila ‘pilastro, mortaio’.
Che si plasma facilmente; che modella; scultoreo, foggiato e composto in maniera armoniosa o con gusto artistico; modello
voce dotta recuperata dal latino tardo plasticus, dal greco plastikós, derivato di plássein ‘modellare, plasmare’.
Assunzione in cielo sotto forma di astri
voce dotta recuperata dal greco katasterismós, da katasterízein ‘collocare fra gli astri’, composto di katá ‘su’ e astér ‘astro’.