Apparire, mostrarsi, rivelarsi bianco
da bianco, derivato del germanico blank, col suffisso verbale -eggiare.
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Apparire, mostrarsi, rivelarsi bianco
da bianco, derivato del germanico blank, col suffisso verbale -eggiare.
Remare; muovere le ali in maniera regolare
voce dotta recuperata dal latino remigare, derivato di remex ‘rematore’, da remus ‘remo’.
Levarsi di torno, andarsene via
dal napoletano smamma’, ‘svezzare’, da mamma col senso di ‘mammella’ e prefisso sottrattivo s-, col significato di ‘allontanare dalla mammella’.
Persona vile che infierisce su chi non può reagire
dal cognome del capitano di ventura Fabrizio Maramaldo.
Mazzolino di fiori, specie di sposa; in profumeria, insieme delle essenze di un profumo; complesso delle sensazioni odorose di un vino
voce francese, diminutivo di bois ‘bosco’.
Di parola, che ha il significato equivalente a un’intera frase
composto dall’elemento olo-, dal greco hólos ‘tutto’, e da un derivato del greco phrastikós ‘dichiarativo’, da phrásis ‘espressione’.
Spaventoso; eccezionale, straordinario
voce dotta recuperata dal latino formidabilis ‘spaventoso’, da formidare ‘temere’, a sua volta da formìdo ‘timore’.
Interruzione temporanea delle ostilità; pausa, requie
dalla voce longobarda ricostruita come trewwa ‘patto, contratto’.
Rappresentazione artistica della vita e degli ambienti del passato geologico della Terra basata sugli studi paleontologici
parola composta dal greco palaiós ‘antico’, da pálai ‘un tempo, tempo fa’, che qui fa riferimento alla paleontologia, e arte.
1) Nella musica dell’antica Grecia, intervallo melodico di quarta, termine poi rimasto nella teoria musicale dei secoli successivi. 2) Titolo di un’opera teologica del II secolo d. C. basata sui quattro vangeli canonici
dal greco, diatessaron, ‘(armonia) attraverso quattro’.
Carattere tipografico adottato dagli stampatori olandesi Elzevir nel Seicento; articolo a carattere culturale, tradizionalmente posto in apertura della terza pagina dei quotidiani
dal nome della famiglia di tipografi olandese Elzevir.
Rapidità con cui si muove un corpo, calcolata come rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo; più genericamente, sinonimo di prestezza, rapidità
dal latino velocitas derivato di velox ‘rapido, pronto’, a sua derivato dalla radice vegere ‘esser vivo’.
Pianta aromatica delle Apiacee, e seme usato in cucina; confetto che contiene un seme di coriandolo; ciascun dischetto di carta colorato, di quelli che ci si lanciano festosamente a carnevale
dal latino coriandrus, dal greco koríandron, di probabile origine preindoeuropea.
Persona che non si identifica, a cui non si dà grande importanza; persona indeterminata
dal nome proprio latino Titius.
Che riguarda lo sviluppo di una narrazione
voce dotta recuperata dal greco diegetikós ‘narrativo’.
Che porta, che raccoglie la pioggia
voce dotta recuperata dal latino imbriferus ‘che porta pioggia’, composto da imber ‘pioggia’ e da un derivato di fero ‘portare’.
Minerale di silicato di alluminio e fluoro, utilizzato come gemma in gioielleria
attraverso il latino topazus, dal greco topàzion, di origine incerta, forse orientale, forse dal nome dell’isola del Mar Rosso Topazos.
Che risplende di luce improvvisa e viva, rilucente; che splende di bellezza
dal latino coruscus ‘vibrante, brillante’, ma in origine ‘rapido’.