Come nome collettivo gentaccia cattiva, farabutti, persone disoneste. Come nome singolo vigliacco, mascalzone ma anche furbacchione
dal latino canis ‘cane’, col suffisso collettivo e peggiorativo -aglia.
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Come nome collettivo gentaccia cattiva, farabutti, persone disoneste. Come nome singolo vigliacco, mascalzone ma anche furbacchione
dal latino canis ‘cane’, col suffisso collettivo e peggiorativo -aglia.
Di viaggio, relativo al viaggio
voce dotta recuperata dal greco hodoiporikós ‘di viaggio’, composto da hodós ‘via’ e poréia ‘viaggio’.
Classificazione e studio delle caratteristiche morfologiche della vite nelle sue varietà
composto moderno degli elementi greci ampelo- da àmpelos ‘vite’ e -grafia, da gráphein ‘scrivere’.
Azione del rastrellare; perlustrazione sistematica compiuta da forze militari o di polizia
da rastrellare, derivato do rastrello, dal latino rastrellum, diminutivo di rastrum ‘rastrello’, della famiglia di ràdere ‘radere, raschiare’.
Realtivo alla letteratura picaresca spagnola del XVI secolo; furfantesco, che usa espedienti di moralità disinvolta per risalire dal basso
dallo spagnolo picaresco, derivato di picaro ‘imbroglione’, probabilmente da picar ‘pizzicare’, nel senso di ‘rubacchiare’.
Malanimo determinato specie da invidia e dispetto, inimicizia irritata e indisposta
di origine germanica, forse dalla voce longobarda ricostruita come haist ‘inimicizia’.
Nome comune del dinosauro del genere Brontosaurus
composto dalle parole greche bronté ‘tuono’ e sâuros ‘lucertola’: lucertola dal passo tonante.
Canto popolare polifonico tipico di Genova; testo fittizio per canticchiare
dal ritornello trallallero, sequenza sillabica che imita la dizione di un testo indefinito.
Dare un suono secco, scricchiolare
voce onomatopeica.
Privo di contenuto, sia in senso materiale (un bicchiere, una scatola vuota), che figurato (un discorso vuoto, un posto libero); in matematica, insieme vuoto; in fisica e tecnologia, una regione di spazio priva di materia
dal latino vocitus, da vacitus, participio passato del verbo vacere ‘vuotare’, con la stessa radice di vacuus ‘vacuo, vuoto’.
Disgustosamente sudicio; turpe
etimo discusso, forse dal latino hircus ‘caprone’.
Desiderio malinconico del passato, di luoghi e situazioni in cui si vorrebbe tornare
composto moderno formato dal medico alsaziano Johannes Hofer nel 1688 con elementi greci, nóstos ‘ritorno’ e -algia, da álgos ‘dolore’.
In medicina, preparato privo di principi attivi che viene somministrato o nella convinzione di chi lo riceve che sia una reale terapia o per misurare a confronto l’efficacia di un farmaco
voce latina, prima persona singolare del futuro semplice del verbo placère ‘piacere’, alla lettera ‘piacerò’.
Nome comune della famiglia dei Cuculidi, che comprende circa 150 specie, di cui la più nota è il cuculo comune europeo. Detto anche “cucco” o “cucù”
dal latino cuculus, di origine onomatopeica.
Ornamento prezioso foggiato come coroncina a semicerchio, diadema; corona papale, triregno; cappello a forma conica in uso presso popoli orientali come segno di distinzione per sovrani e sacerdoti
dal latino tiàra, dal greco tiára, parola forse di origine orientale, in origine riferito al copricapo dei re persiani.
Che evita scaltramente, sfuggente
da eludere, voce dotta recuperata dal latino elùdere ‘evitare, beffare’, derivato di lùdere ‘giocare’ con prefisso e-.
Operazione del togliere parte del contenuto da un fiasco o una bottiglia; nel metodo classico di produzione dello spumante, operazione di eliminazione dei sedimenti della seconda fermentazione
da sboccare, composto parasintetico di bocca.
Immagini formate dalle nuvole, nate da un effetto della luce del Sole o della Luna
dal greco phásma ‘apparizione’.