In disuso, vecchio, passato di moda, non più attuale
dal latino obsoletus, dal verbo obsolescere, ‘cadere in disuso, decadere’, di etimologia dibattuta.
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In disuso, vecchio, passato di moda, non più attuale
dal latino obsoletus, dal verbo obsolescere, ‘cadere in disuso, decadere’, di etimologia dibattuta.
Spostamento laterale di un natante per via delle correnti; slittamento progressivo in negativo
dal francese dérive, da dériver ‘venire trascinato dalla corrente’, che attraverso forme intermedie è dall’inglese drive ‘trascinare con forza’, modellato su dériver ‘provenire’.
Rendere vero; come intransitivo pronominale, acquisire concretezza, realizzarsi
composto parasintetico di vero, con prefisso in-.
A partire dal XII secolo, composizione di musica vocale, con o senza accompagnamento strumentale, per uso liturgico e divenuta una delle forme polifoniche più importanti. Dal XVI secolo, composizione musicale polifonica su testo sacro in latino. Nella poesia italiana del Duecento, breve componimento, vario per metrica e forma, talvolta di carattere gnomico, sentenzioso; il termine è stato ripreso anche nella poesia moderna.
diminutivo di motto nel significato arcaico di ‘parole di un canto’, dal latino tardo muttum ‘parola’, in occitano mot ‘parola’.
Lettera, missiva; componimento in forma di lettera; parte della Messa in cui sono letti brani delle lettere degli Apostoli; lettera, messaggio lungo e noioso
voce dotta recuperata dal latino epistola, prestito dal greco epistolé ‘messaggio’, da epistéllein ‘ordinare su qualcosa’, composto di epí ‘sopra’ e stéllein ‘ordinare’.
Relativo all’equatore; sistema di coordinate celesti; tipo di montatura per telescopi
da equatore voce dotta recuperata dal latino medievale aequator ‘che rende uguale’, derivato di aequari ‘rendere uguale’, da aequus ‘uguale’.
A corredo di date, indica quando una persona svolse in maniera più fulgida la sua attività, o quando un certo fenomeno ebbe massima espressione; acme, periodo di splendore
voce latina, propriamente terza persona singolare del perfetto indicativo di florère, ‘fiorire’, e quindi ‘fiorì’.
Dimostrato; evidente, necessario; perentorio; dogmatico, che non ammette critiche
voce dotta recuperata dal latino tardo apodicticus, prestito dal greco apodeiktikós, derivato dal verbo apodéiknymi ‘io dimostro, mostro con argomenti, provo’.
Senza denaro, che rifiuta denaro e ricchezza
voce dotta recuperata dal greco anárgyros ‘senza denaro’, letteralmente ‘senza argento’, da árgyros ‘argento’ con prefisso negativo an-.
Nome comune della famiglia degli Irundinidi, di cui la specie più nota è la Hirundo rustica (rondine comune)
dal latino hirundinem, di origine incerta.
Cintura posteriore di giacche e cappotti; striscia di cuoio che si attacca ai finimenti per evitare che il cavallo alzi troppo la testa; nella teoria delle probabilità, sequenze di variabili aleatorie; nei giochi d’azzardo, il raddoppio della posta perduta a ogni giocata; scommessa multipla sul vincente o sul piazzato di più corse di cavalli; sulle barche a vela, cavo d’acciaio
dal francese martingale, nella locuzione chausses à la martingale, ‘brache alla martingala’; forse dal provenzale martegalo, dalla città di Martigues, vicino a Marsiglia, i cui abitanti erano noti per avere abitudini peculiari ed essere per questo derisi dalle città vicine.
Sequenza cronologicamente ordinata delle persone che si sono succedute in una carica, specie nelle cariche ecclesiastiche
composto moderno con elementi derivati dal greco chrónos ‘tempo’, e táxis ‘ordinamento, collezione’.
Di bottiglia di vino o di liquore, che porta indicato l’anno della vendemmia, specie in tradizioni che prevedono assemblaggi di vini; di prodotto editoriale, che viene aggiornato ogni anno
da millesimo, ordinale di mille.
Oltrepassare, superare; superare un limite, una condizione, anche travalicando la realtà sensibile; passare il limite della convenienza
voce dotta recuperata dal latino transcèndere, derivato di scàndere ‘salire’ col prefisso trans- ‘oltre’.
Figura retorica che consiste nell’usare un nome comune o una perifrasi per indicare un nome proprio; figura retorica che consiste nell’usare il nome di un personaggio famoso per identificare una persona che si ritiene abbia caratteri simili
voce dotta recuperata dal latino antonomasia, prestito dal greco antonomasía, composto di antì ‘al posto di’ e di un derivato di ónoma ‘nome’.
In credenze tribali, elemento naturale che origina il gruppo; rappresentazione di tale elemento; simbolo; colonnina con informazioni
attraverso l’inglese totem, dalla voce algonchina ototeman ‘segno del clan’.
Parte finale di un documento
termine modellato su ‘protocollo’, con sostituzione del primo elemento con il greco éskatos ‘ultimo’, mentre il secondo è un derivato del greco kólla ‘colla’.
Corpo riproduttivo da cui origina il nuovo organismo vegetale; sperma; ascendenza, discendenza; origine, causa
dal latino semen ‘seme’, dalla radice indoeuropea se- ‘pianare, seminare’.