Come verbo, accadere, succedere; come aggettivo e sostantivo, futuro
dal latino advenire ‘giungere’, derivato di venire con prefisso ad- che indica avvicinamento.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 50 di 316
Come verbo, accadere, succedere; come aggettivo e sostantivo, futuro
dal latino advenire ‘giungere’, derivato di venire con prefisso ad- che indica avvicinamento.
In antichità, riunione dopo il banchetto in cui si danzava, cantava e discettava, oltre a bere; banchetto; convegno accademico per discutere su questioni di comune interesse
voce dotta recuperata dal latino symposium, prestito dal greco sympósion, derivato da pósis ‘bevuta’ (da pínein ‘bere’), col prefisso sýn ‘insieme’.
Raccontare in maniera formale
dal latino narrare, derivato di gnarus ‘che sa’.
Nome comune del Turdus merula, appartenente alla famiglia dei Turdidi; più impropriamente attribuito al “merlo indiano” (Gracula religiosa) della famiglia degli Sturnidi
dal latino merulum, di origine indoeuropea.
Accordo, patto, intesa, unione tra due o più parti basata su interessi comuni, in genere politici, militari o economici
attraverso il francese alliance, dal latino alligare, cioè ‘legare, attaccare, trattenere’, da ligare ‘legare’ con prefisso intensivo ad-.
Disfare una pariglia, una coppia, specie di cavalli; nei giochi della scopa e dello scopone, far rimanere in gioco in numero dispari carte del medesimo valore, attraverso una presa combinata; destabilizzare, agitare, complicare una situazione specie per rimettere in ballo un risultato
attraverso il francese pareille, dalla voce del latino parlato ricostruita come parìcula, diminutivo di par ‘pari’.
Relativo al tannino, classe di composti fenolici contenuti soprattutto in cortecce e legno; di vino, ricco di tannino e perciò di sapore astringente
dal francese tannique, derivato di tanner ‘conciare’, da tan ‘concia’, che risale alla voce gallica ricostruita come tannos ‘quercia’.
In retorica, schema di pensiero precostituito, luogo comune; motivo stilistico, elementi tematico che ricorre in un autore, in un genere, in una corrente
voce greca, letteralmente ‘luogo’.
Vantare esageratamente, ostentare in modo sfacciato
da millanta, derivato di mille col suffisso delle decine.
Deciso, energico, pronto
propriamente, participio passato di risolvere, voce dotta recuperata dal latino resòlvere, derivato di sòlvere ‘sciogliere’ col prefisso re-.
Una delle ere geologiche in cui è suddivisa la storia della Terra (fra circa 250 e 65 milioni di anni fa)
composto dagli elementi greci mésos ‘medio, mediano’ e zoikós ‘di animale’, da zôion ‘animale’ – col significato complessivo di ‘vita intermedia’.
Colma di passione
aggettivo formato dal prefisso ad- e dal sostantivo passione, derivato da passio, a sua volta da passus, participio passato di pati ‘soffrire, patire’, dal greco páthos.
Alterato, adulterato; complicato, capzioso, privo di naturalezza e spontaneità; elegante, raffinato; avanzato, avanguardista
propriamente participio passato del latino medievale sophisticari, derivato di sophìsticus ‘capzioso’, prestito dal greco sophistikós, aggettivo di sophistés ‘sapiente’, ma anche ‘sofista’, da sophía ‘sapienza’.
Recipiente per liquidi, solitamente di forma cilindrica, dotato di collo per l’impugnatura
forse dallo spagnolo botella, forse dall’antico francese boteille ‘recipiente per vino’, o forse direttamente proveniente dal loro antecedente del latino volgare ricostruito come buttìcula, diminutivo di buttis ‘botte, vaso’.
Gruppo di gente violenta e disonesta, o almeno rumorosa
dalla voce ipotetica del latino volgare mansionata ‘gente di casa’, da confrontare col provenzale maisnad, derivato del latino mansio ‘dimora’, ma in origine ‘organico di servi di una casa di un signore feudale’ .
Impressione, turbamento, agitazione; reazione psichica piacevole o spiacevole, che si manifesta anche nel corpo e nel comportamento
attraverso il francese émotion, derivato di émouvoir, che viene dal latino classico emovère ‘espellere, rimuovere, scuotere’ (con la mediazione di una voce volgare ricostruita come exmovère); quello è derivato di movère ‘muovere’ col prefisso e- ‘fuori’.
Educazione, formazione, specie adottata in un contesto, in una fase storica e simili
voce dotta recuperata dal greco paidéia ‘educazione dei bambini’, derivato di paîs ‘bambino’.
Nome comune delle specie incluse nel genere Felis, di cui la più nota è il gatto domestico
dal latino tardo cattus, forse prestito di origine nordafricana.