Polito

po-lì-to

Levigato, perfezionato

dal latino: polire pulire.

Nel foyer del grande teatro d'Opera i fastosi lampadari di cristallo si rifletteranno sul pavimento polito; la ruvida scultura del Giorno di Michelangelo, posta nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze, farà da contraltare alla Notte, splendente statua in marmo polito; il fine romanziere posticiperà la pubblicazione della sua ultima opera finché non avrà finito di polirla; l'antico coltello indiano in argento dal manico di madreperla verrà restaurato, e la lama, polita.

Il polito è quel liscio, quel levigato da ogni asperità e purgato da ogni opacità che è segno di perfezione, di cura, di eleganza, ottenuto con opera meticolosa e intenta.

Parola pubblicata il 18 Agosto 2011

Commenti