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Illibato

il-li-bà-to

SignIncorrotto, pulito, vergine

dal latino: illibatus, composto da in non e libatus participio passato di libare assaggiare, toccare.

È una parola poco comune e molto aggraziata, la cui forza sta in un'immagine etimologica estremamente sensuale: infatti per significare l'onestà, la pulizia (morale e non), la verginità, questa parola reca l'immagine di qualcosa che non è stato toccato, che non è stato assaggiato. È il caso del fiore i cui petali non portano ombra di un tocco che li abbia sfiorati, di un frutto intatto, liscio, senza il segno di un morso; l'illibato non ha visto in alcun modo diminuire o intaccare la sua...

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Illusione

il-lu-sió-ne

SignDistorsione di una percezione

dal latino: illusio, composto da in rafforzativo e ludere scherzare - da ludus gioco. Dal significato di ironia è passata a quello di derisione, e solo tardivamente ha assunto quello di ingannevole.

Siamo molto abituati a connotare l'illusione nel senso di falsa speranza: questo perché è il significato che ci brucia di più, e che in effetti ben risponde all'etimo che suggerisce una presa in giro, un'ironia maligna. Ma allargando la visuale notiamo che il senso ampio di distorsione di una percezione è un gran cavallo di battaglia della nostra vita - dalla stupita ricerca delle illusioni ottiche alle illusioni d'evasione dei paradisi artistici o artificiali: in generale il contrasto fra...

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Imbandire

im-ban-dì-re (io im-ban-dì-sco)

SignApparecchiare tavola con abbondanti vivande

composto di in e bandire cioè convitare ad una festa con un bando, con un annuncio solenne.

L'apparecchiatura della tavola si limita all'aspetto tecnico e artistico del preparare la tavola con tovaglie, stoviglie, posate, ornamenti - operazione fondamentale per ogni pasto curato; ma imbandire è un'azione di tutt'altro spessore. In tempi andati era uso, per le feste dei ricchi, bandirle, cioè annunciarle sfarzosamente con declamazioni e squilli di tromba; traducendo ad oggi quest'uso non proprio compassato, orientato più all'ostentazione che all'ospitalità, la lingua ci restituisce...

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Imbarazzo

im-ba-raz-zà-re

SignOstacolo, impaccio, ingombro; disagio; perplessità

dallo spagnolo embarazo, derivato di embarazar, che è prestito dal portoghese embaraçar 'allacciare, impacciare', dalbaraço 'laccio', di probabile origine preromana.

Di parole che ci parlano di un essere legati con lacci ne abbiamo in quantità. Ma di rado arrivano a significati così sottili e graziosi. Ora, l'imbarazzo va subito inquadrato per quello che è: un ostacolo, un ingombro, un impaccio - etimologicamente, giusto una legatura di laccio che impedisce i movimenti. Se ci sembra un significato un po' strano rispetto all'uso comune di 'imbarazzo', pensiamo però allo 'sbarazzarsi', che conosciamo benissimo ed è giusto un liberarsi: in effetti dirò più...

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Imbastire

im-ba-stì-re (io im-ba-stì-sco)

SignUnire due lembi di tessuto con una cucitura provvisoria; impostare, abbozzare

composto di bastire costruire, dal germanico: bastjan col medesimo significato. Stessa origine di bastimento e bastione.

Prima della cucitura definitiva è bene farne una provvisoria a punti lunghi, che dia la forma all'abito tenendo fermi i lembi di stoffa che vanno uniti. Questa è l'imbastitura - impalcatura, costruzione dell'opera finale di sartoria. Figuratamente, l'immagine di questo lavoro preliminare può essere largamente estesa: l'oratore avvisato all'ultimo dell'intervento che dovrà fare, imbastirà un discorso lasciandosi poi la libertà di improvvisarci su (fertile e comune la connotazione...

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Imbecille

im-be-cìl-le

SignStupido, sciocco

dal latino: imbecillis, composto da in senza baculum bastone.

Originariamente significava debole, fiacco, malfermo: chi è senza bastone (avendone invece bisogno) appare fragile, impotente, senza forze. Così è l'intelligenza, il buon senso o il giudizio dell'imbecille. Non sta sulle sue gambe, impotente. Si veda che quindi questa parola, seppur di dispregio, esprime un dispregio meno gratuito di quanto normalmente sembri quando si grida clacsonando per una precedenza rubata. L'imbecille ha un suo perché, e nei discorsi più raffinati (magari con...

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Imbellettare

im-bel-let-tà-re (io im-bel-lét-to)

SignMettere il belletto, truccare; ornare artificiosamente, mascherare

derivato di belletto, nome antiquato e generico dei cosmetici usati per il viso - a sua volta derivato di bello.

Oggi i cosmetici hanno centinaia di nomi specifici, e guai a confonderli; un tempo, col termine 'belletto', si indicava invece tutto il genere di trucchi, in polvere o crema, che venivano usati sul viso. Imbellettare significava quindi mettere il belletto; un'immagine che ha trovato un uso figurato ben più longevo dello stesso termine 'belletto'. Infatti imbellettare ancora oggi significa truccare, con un connotato di artificiosità quasi grottesca, che lo fa sfociare nel mascherare, nel...

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Imboscare

im-bo-scà-re (io im-bò-sco)

SignNascondere qualcuno o qualcosa; di pianta, infoltire disordinatamente

composto da in- e bosco, voce di origine germanica.

Il nostro rapporto col bosco, per quanto sempre più sfibrato, è saldamente fissato nella lingua. Infatti parole come foresta, selvatico, imboscare, non solo denotano un concetto, ma una relazione: la foresta è ciò che sta 'fuori' dall'abitato, il selvatico - ciò che è proprio della selva - lo contrapponiamo naturalmente al domestico, e ancora oggi, se vogliamo far sfuggire qualcosa alla vista, lo imboschiamo. In effetti, inizialmente 'imboscare' significa proprio 'nascondere nel bosco', un...

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Imbranato

im-bra-nà-to

SignGoffo, impacciato

etimo incerto. Probabilmente dal veneto-friulano imbrenà, derivato di brena 'briglia', che secondo alcuni ha subito l'influenza di varianti meridionali di impregnata, cioè 'incinta'.

Che questo aggettivo derivi semplicemente dall'immagine dell'imbrigliato (e perciò impacciato dalle briglie) o che la voce del nord-est da cui deriva abbia accolto dal sud, per assonanza, il significato figurato di impregnata, incinta (e perciò impacciata dalla gravidanza), il risultato è univoco, chiaro e molto simpatico. Si dice imbranato chi mostri una straordinaria goffaggine - determinata da incapacità, inesperienza o anche solo da imbarazzo e timidezza. Infatti è imbranato...

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Immaginifico

im-ma-gi-nì-fi-co

SignChe crea immagini; dotato di grande fantasia

neologismo coniato nel 1728 da Anton Maria Salvini per tradurre dal greco il termine eidolopoiós creatore di immagini.

L'invenzione di questa parola è attribuita a Salvini, grecista del '700, che nel tradurre Platone cercava una parola che rendesse l'eidolopoiós greco. La trovò in "immaginifico" - o meglio, come usava ai tempi, "imaginifico". Con questa parola si intende il carattere del creatore d'immagini, in particolare riferito a scrittori e artisti: a esempio, per lungo tempo con questa parola si chiamò, per antonomasia, D'Annunzio. L'Immaginifico. Oggi si può parlare di un regista immaginifico, che...

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