Pieno di fango, torbido; oscuro, privo di chiarezza, di spontaneità, eleganza
dal latino limaccio ‘fanghiglia, ammasso melmoso’, derivato del tardo limaceus ‘limoso’, da limus ‘limo’.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 174 di 316
Pieno di fango, torbido; oscuro, privo di chiarezza, di spontaneità, eleganza
dal latino limaccio ‘fanghiglia, ammasso melmoso’, derivato del tardo limaceus ‘limoso’, da limus ‘limo’.
Resoconto, rapporto, relazione; in informatica, prospetto riepilogativo di una raccolta di dati disposti in colonna, ottenuto con il calcolatore
voce inglese, propriamente ‘relazione’, dal verbo to report ‘riferire, relazionare’.
Scorrere in fretta e disordinatamente pagine, fogli, cercando ciò che interessa; frugare fra le carte conducendo una ricerca d’archivio
da scartabello ‘quaderno, libercolo’, di etimo incerto.
Che ha la gobba; irregolare, con convessità, sporgenze
dal latino tardo gibbosus, derivato di gibbus ‘gobba’.
Che incanta per grazia e bellezza
derivato di incantare, voce dotta che riprende il latino incantare, derivato di cantare ‘recitare formule magiche’, con in- intensivo.
Sporgenza cornea che riveste gli archi mascellari e mandibolari di certe specie animali, in particolare degli uccelli, e ciò che ne ricorda la forma; maschio della capra, uomo tradito dalla partner
nei primi significati dal latino beccus, di origine gallica; nei secondi, l’etimo è incerto: forse dal latino ibex ‘capra selvatica’, forse di origine onomatopeica.
Battere o scuotere un cuscino o un materasso per distribuirne uniformemente l’imbottitura nella fodera
variante di spiumacciare, derivato di piuma, forse nato per accostamento a premere.
Bozzolo di baco da seta che contiene una crisalide morta; millantatore, persona vana, bugiarda
dal latino medievale faluppa ‘paglia, lolla di grano, immondizia’, di origine incerta.
Frase o componimento composto di parole comincianti tutte con la stessa lettera
dal greco tautó, crasi di tò autó ‘lo stesso’, e grámma ‘lettera’, perciò ‘lettera identica’.
Che suscita orrore, pieno d’orrore; gola rocciosa, cascata
dal latino hòrridus, derivato di horrère ‘rizzarsi’ riferito ai peli del corpo.
Divertimento, passatempo piacevole; persona o cosa spassosa; passeggiata di svago
derivato di spassare, che attraverso l’ipotetica forma parlata expassare ci giunge dal latino expassus, participio passato di expandere ‘aprire, stendere, allargare’.
Alba, prima luce del mattino; all’alba
voce dotta recuperata dal latino diluculum, da dilucère ‘essere luminoso, essere chiaro’.
Forma che consiste nell’intersezione di due linee dritte; antico strumento di pena; tormento; simbolo cristiano
dal latino crux, forse di origine fenicia.
Rovinare la filettatura di una vite, un dado e simili
composto parasintetico di pane, altro nome del filetto della vite, (probabilmente dal latino panus ‘filo avvolto sul rocchetto’, di origine greca), con s- privativa.
Mettere, chiudere nella stessa busta o plico
voce dotta recuperata dal latino tardo accludere, derivato di claudere ‘chiudere’, col prefisso ad- ‘a, verso’.
Stimolo fisico o psichico di notevole intensità; emozione improvvisa, violenta e sconvolgente. In medicina, stato di acuta insufficienza cardiocircolatoria. Come aggettivo, che suscita un’emozione improvvisa di profondo turbamento
voce inglese, propriamente ‘urto, scossa violenta’.
Voce o cantilena che dà la cadenza di voga ai rematori
dal greco kéleusma canto dei rematori guidato dal celeuste.
Andare di nuovo; ripercorrere
composto di ri- e andare.