Shock

L'anglicismo e il gentiluomo

Stimolo fisico o psichico di notevole intensità; emozione improvvisa, violenta e sconvolgente. In medicina, stato di acuta insufficienza cardiocircolatoria. Come aggettivo, che suscita un’emozione improvvisa di profondo turbamento.

voce inglese, propriamente 'urto, scossa violenta'.

Le evoluzioni compiute da questa parola attraverso i confini linguistici, spesso ammirevolmente blandi, sono affascinanti. Nella lingua inglese il termine si arricchisce di significati a partire dal secolo XVI, quando indica letteralmente uno scontro, un impatto violento tra truppe o tra soldati. Siamo da poco usciti dal medioevo ed il lessico è ancora fortemente legato alla concretezza del campo di battaglia, alla collisione dei corpi. Stando alle fonti, è stretta la parentela con il francese choc, a sua volta dal verbo choquer, ma non c’è una posizione univoca sulla derivazione: alcuni propongono l’inglese shock come prodotto del francese choc, altri si schierano per il procedimento inverso, e tali ambiguità e influenza reciproca si ritrovano anche nella storia del prestito italiano. Nella nostra lingua, la varietà di accezioni è meno vasta rispetto all’inglese: utilizziamo il termine shock per indicare un’emozione improvvisa e violenta, che urta (come effettivamente vuole l’origine della parola) intensamente la nostra sensibilità, sconvolgendoci; oppure, in campo medico, uno stato morboso che implica un calo improvviso di tutte le facoltà vitali, dovuto ad un disturbo circolatorio periferico. In entrambi gli usi, percepiamo chiaramente la violenza e la rapidità con cui avviene l’impatto descritto, entrambe racchiuse anche nel suono della parola, breve, sordo e rappresentativo dell’urto improvviso e intenso, e forse meno presenti nei possibili sinonimi italiani come colpo, emozione, scossa, trauma, turbamento.

L’incertezza etimologica si esplica anche nella amplissima varietà di opzioni grafiche che caratterizza il termine ed i suoi derivati: nei nostri dizionari, troviamo choc direttamente dal francese, ma considerato ormai in disuso così come choccare e choccante, su cui hanno avuto ragione i corrispettivi anglicizzati shock, shockare, shockizzante (e, in coppia con quest’ultimo, troviamo anche l’integrale shocking). Ma assieme a queste ultime due versioni, già parzialmente adattate attraverso le desinenze, hanno avuto una certa fortuna anche degli ulteriori adattamenti grafici come scioccare e scioccante, che forse qualcuno ritiene errori basati sulla confusione tra lo shock e lo sciocco, ma in realtà utilizzabilissime senza timore di ricevere disapprovazione. Una risorsa multiforme, ancora in bilico tra le diverse grafie e che ci permette quindi di scegliere la versione che riteniamo più o meno… scioccante per il nostro sistema linguistico.

Parola pubblicata il 13 Aprile 2018

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

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