Cancellare qualcosa di scritto; bocciare, respingere, annullare; destituire
voce dotta recuperata dal latino tardo cassare, derivato di cassus ‘vuoto’.
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Cancellare qualcosa di scritto; bocciare, respingere, annullare; destituire
voce dotta recuperata dal latino tardo cassare, derivato di cassus ‘vuoto’.
Che pretende molto
propriamente, participio presente di esigere, voce dotta recuperata dal latino exigere ‘far uscire fuori’, derivato di àgere ‘condurre’ col prefisso ex- ‘fuori’.
Più vicino, prossimo
voce dotta recuperata dal latino vicinior ‘più vicino’, comparativo di vicinus ‘vicino’.
Ammaccatura, schiacciatura. In musica, abbellimento che consiste nell’esecuzione molto rapida di una nota precedente a un’altra.
termine composto dal prefisso a- e dall’onomatopea ciac.
Della stessa epoca, vissuto nella stessa età
voce dotta recuperata dal latino tardo coaevus, derivato di aevum ‘età’ col prefisso co-, che indica la partecipazione a una medesima situazione.
In antichità, piccolo pilastro scolpito in cima con una testa umana a tutto tondo; mezzobusto posto su una colonnina
voce dotta recuperata dal latino herma, prestito dal nome greco del dio Hermês.
Protesta fondata contro un torto
derivato di rimostrante, participio presente di rimostrare, da mostrare, che è dal latino monstrare ‘indicare’, da monstrum ‘segno’, con prefisso ri-.
Avversione, disprezzo; ciò che è esecrabile, infame, vergognoso
dal latino abominari ‘respingere un presagio, respingere come cattivo augurio’, derivato di omen ‘presagio’ col prefisso ab- che esprime allontanamento.
Pareggiamento, distribuzione equa; procedimento che riduce le irregolarità e gli errori nelle distribuzioni statistiche
voce dotta recuperata dal latino peraequàre ‘pareggiare, livellare’, da aequàre, derivato di aequus ‘uguale, pari’, col prefisso per-.
Varietà linguistica: dialetti emiliani e romagnoli — Pidocchio
dal latino pedùculum, pedìculus nel latino classico.
Radiotelegrafista, operatore addetto alle comunicazioni radio sulle navi o sugli aeromobili
dal cognome di Guglielmo Marconi (1874 – 1937), inventore del radiotelegrafo. Il cognome Marconi a sua volta deriva dal prenome teoforo latino Marcus, dedicato al dio Marte.
Che tende a procurarsi qualcosa a spese d’altri, che vive alle spalle degli altri, senza intenzione di rendere il favore
da scroccare ‘uncinare, aggranfiare’, da crocco, ‘uncino’, che è prestito dal francoese croc, a sua volta dal francone krok ‘uncino’.
Cavo; scuro, basso, tenebroso; tetro, sofferto, minaccioso
dal latino cupa ‘botte’.
Gioia intensa; piacere, contentezza
voce dotta recuperata dal latino gaudium, da gaudère ‘godere’.
Scherzo
probabilmente dal nome di Celia, attrice del teatro popolare seicentesco.
Sentinella, guardia
dal latino medievale sculca ‘guardia, posto di vedetta’, dalla voce gotica ricostruita come skulka ‘spia, pattuglia di esplorazione’, dall’ipotetico skulkan ‘spiare’, forse con attrazione di ascoltare.
Percorrere un luogo ispezionandolo con attenzione
voce dotta recuperata dal latino perlustràre ‘percorrere con lo sguardo’, derivato di lustrare ‘purificare’, ma anche ‘percorrere’, da lustrum ‘purificazione’, col prefisso per- ‘attraverso’.
Nome della prima sillaba dell’esacordo secondo il sistema guidoniano; fuori dal campo musicale, parola traslata dal latino con il significato di ‘come’ o ‘affinché’
prestito dal latino ut, sillaba iniziale del primo emistichio dell’inno a San Giovanni Battista: Ut queant laxis.