Terra o città, sotto il controllo totale di una potenza straniera che ne sfrutta ogni risorsa; nell’antichità gruppo di cittadini di uno stato che si stabilivano in una terra lontana per espandere il dominio della madrepatria; gruppo di connazionali che si trovano nello stesso paese straniero; istituto di villeggiatura per l’infanzia; stabilimento penitenziario; gruppo di gatti o di altri animali, vegetali o batteri; acqua profumata
dal latino colonia, ‘tenuta di campagna, fattoria’, da colonus, ‘contadino, abitante’, dal verbo còlere, ‘coltivare, abitare’, ma anche ‘onorare gli dei’; l’ultimo significato deriva dalla città tedesca di Colonia, Köln, fondata dai Romani col nome di Colonia Claudia Ara Agrippinensium.
voce dotta recuperata dal latino insìdiae ‘agguato’, derivato di insìdere ‘stare appostato’, propriamente ‘mettersi a sedere’, da sìdere ‘sedersi’, con prefisso locativo in-.
Nell’accezione più diffusa, disciplina scientifica che studia morfologia, storia e peculiarità acustiche degli strumenti musicali. Sempre come disciplina scientifica, ma in altro ambito, studia gli organi degli organismi viventi
voce composta dal latino òrganum, che è dal greco órganon (con il significato di ‘strumento, macchina; organo del corpo; strumento musicale’) e -logia ‘studio, trattazione, disciplina’.
In filologia, critica del testo esercitata per la stesura di un’edizione critica; ricostruzione di una versione il più vicina possibile all’originale
attraverso il francese ecdotique ‘critica testuale’, derivato del greco ékdosis ‘edizione’, da ekdídomi ‘pubblicare’, derivato di dídomi ‘dare’ col prefisso ek- ‘fuori’.
Tubo di cera, paraffina, sego o altra sostanza grassa che contiene uno stoppino usato per illuminare. Dispositivo che nei motori a scoppio a combustione interna permette l’accensione.
dal latino candela, derivato da càndere, ‘splendere, brillare’.