Che dirime, cioè che tronca, risolve
participio presente del verbo dirimere, dal latino: dirimere separare, troncare, risolvere, composto da dis che indica separazione e èmere prendere.
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Che dirime, cioè che tronca, risolve
participio presente del verbo dirimere, dal latino: dirimere separare, troncare, risolvere, composto da dis che indica separazione e èmere prendere.
Muretto di sassi e terra costruito a secco; al plurale, rovine di un edificio crollato
dal latino: maceria, derivato del verbo macerare, intendendo il materiale di scarto con cui il muro veniva eretto, che poteva anche essere terra infradiciata.
Esame approfondito
da esaminare, con un cambio di prefisso, dal latino: esaminare, da examen ago della bilancia.
Persona che non beve alcolici
dal latino: abstemius, composto da abs lontano da e dal tema di temetum vino, bevanda inebriante.
Blocco, guasto, in particolare di circuiti elettrici
dall’inglese: tilt inclinazione, ma anche carica, lancia in resta, in una giostra di tipo medievale.
Ricevere qualcuno o qualcosa; accettare
attraverso una presunta forma latina: accolligere, da colligere cogliere, raccogliere; a sua volta questo è composto da co- insieme e lègere raccogliere.
Molto vicino; successivo
dal latino: proximus superlativo di prope vicino.
Ritorno
composto da ri di nuovo e entrare; dal latino: intrare entrare.
Incapace, privo di attitudine
dal latino: ineptus, composto da in non e aptus atto, adatto.
Facoltà di riconoscere dove ci si trova e la direzione in cui andare; modo di essere posto in un sistema di riferimento; indirizzo, guida
da oriente, dal latino: oriens dal verbo oriri sorgere.
Farneticare; esaltarsi; deviare
dal latino: delirare uscire dal solco, composto da de fuori e lira solco.
Chi non esercita più il suo ufficio ma ne mantiene grado e prerogative; egregio, illustre
dal latino: emeritus participio passato di emereri meritare, concludere il servizio.
Appariscente e volgare
incerto. La voce è sicuramente propria dei dialetti meridionali; forse deriva dal greco: pachys grosso.
Esclamazione, il cui intento è chiedere o porre fine a qualcosa. È forma impersonale del verbo bastare
sconosciuto. Forse dal greco: bastàzein sopportare.
Dischetto metallico usato come mezzo di scambio per beni e servizi; valuta di uno Stato
dal latino: moneta, attributo della dea Giunone, che significa “colei che avverte”.
Chi si compiace nel subire violenze e umiliazioni
dal tedesco: Masochismus, termine coniato dallo psichiatra Von Krafft-Ebing, derivato dal nome di Leopold von Sacher-Masoch. In molte fonti tale termine viene datato al 1869, ma ciò è improbabile, poiché il primo romanzo erotico di Masoch, “Venere in pelliccia”, è stato pubblicato nel 1870.
Chi trae piacere dalla sofferenza altrui
dal francese: sadique datato al 1862 come aggettivo, al 1888 come persona sadica; da sadisme, datato al 1834 nel senso di perversione sessuale, al 1897 come crudeltà. Derivato dal nome del marchese de Sade.
Il cadere goccia a goccia; ripetizione monotona, insistente
dal latino: stillicidium, composto da stilla goccia, e càdere cadere.