Esergo

e-sèr-go

Nelle monete e nelle medaglie, spazio separato dal disegno principale in cui si riporta un motto, una data o la zecca; nelle opere letterarie, la parte d'apertura che esordisce con una citazione

dal greco: ex fuori ergon opera.

Numismatica a parte - che gli euro l'esergo non ce l'hanno e di medaglie se ne vedono poche - il significato più rilevante risulta quello letterario. Infatti moltissimi libri hanno l'esergo e anzi, quando non ce l'hanno dispiace. Si tratta di una citazione acuta, bella, poetica e calibrata che attinge alle opere dei grandi autori e personaggi d'ogni tempo e alla saggezza popolare, prima fascinosa presentazione del libro e che diventa quasi una prima prova per lo scrittore dinanzi al nuovo lettore.

La curiosità sta nel fatto che tutti hanno presente questa comunissima citazione d'apertura ma pochi conoscono la parola che la descrive: adesso sappiamo come indicare quei corsivi che finito il bel libro torniamo a rileggere e che ci fanno sorridere con un brivido, e che magari decidiamo di appuntarci.

Parola pubblicata il 15 Febbraio 2011

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