Giacca, specie da uomo, per completi formali, casacca delle uniformi militari, giacca delle uniformi dei fantini. Criniera del leone
nel primo significato, dall’arabo ğubbeh, ovvero ‘lunga veste maschile’. Nel secondo, dal latino iuba.
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Giacca, specie da uomo, per completi formali, casacca delle uniformi militari, giacca delle uniformi dei fantini. Criniera del leone
nel primo significato, dall’arabo ğubbeh, ovvero ‘lunga veste maschile’. Nel secondo, dal latino iuba.
Maneggiare le armi, combattere; fare tornei, giostre, spettacoli d’armi; affaccendarsi, darsi daffare, specie con risultati scarsi; tramare, intrigare
derivato di arma col suffisso verbale -eggiare.
Da traditore, compiuto a tradimento
voce dotta recuperata dal latino tardo proditorius, da proditor ‘traditore’, a sua volta da proditus, participio passato di pròdere ‘consegnare’, derivato di dare con prefisso pro- ‘davanti’.
Cappotto invernale pesante, rustico, disadorno, specie usato dai militari
da Pastrana, città della provincia spagnola di Guadalajara, e in particolare dal duca di Pastrana.
Parte metallica, sottile e tagliente, di un utensile o di un’arma. Terreno basso, paludoso o franoso. Monaco buddista tibetano. Mammifero originario delle Ande, della famiglia dei Camelidi
nel primo significato dal latino laminam, “lastra di metallo”, nel secondo dal latino lamam, “palude”, nel terzo dal tibetano blama, “maestro”, nel quarto dal quechua lama, passando attraverso lo spagnolo llama.
Atto o gesto inappropriato, maleducato, senza creanza o anche sciocco, stupido, compiuto senza riflettere
dal libro ‘Lessico famigliare’ di Natalia Ginzburg, probabilmente derivato dal ladino (il giudaico-spagnolo) negregura, derivato di negro ‘nero’, con significati multiformi in genere negativi — dal latino niger.
Nel mito, cibo degli dei, che dava l’immortalità agli umani che la mangiavano; cibo o bevanda di sapore squisito; genere di pianta delle Asteracee
voce dotta recuperata dal latino ambrosia, prestito dal greco ambrosia ‘cibo degli immortali’, derivato di ámbrotos ‘immortale’, a sua volta da brotós ‘mortale’, con a- privativa.
Viaggio marittimo compiuto tutto intorno a un’isola o a un continente; viaggio intorno al globo, e in generale viaggio compiuto intorno a un certo oggetto, anche figurato
dal francese circumnavigation, recuperato dal latino tardo circumnavigare ‘costeggiare’, composto di circum ‘intorno’ e navigare ‘navigare’.
Contenuto, incluso; capito, inteso; profondamente preso, assorbito, pervaso
propriamente participio passato di comprendere, dal latino comprehèndere, derivato di prehèndere ‘prendere’, col prefisso cum- ‘con-‘.
Che prende molte forme, specie con rapidità
composto dal nome del dio marino Proteo con l’elemento -forme ‘che ha forma di’.
Capacità di sopportazione dello sgradevole o del dannoso; atteggiamento di accettazione di differenze specie ideali; divergenza ammessa rispetto allo stabilito
dal latino tolerantia, derivato di tolerare ‘sostenere, sopportare’, derivato di tòllere ‘sollevare, innalzare’.
Alimentazione basata sull’uso quasi esclusivo di un unico alimento o di un solo gruppo di alimenti
dal greco monophaghìa ‘il mangiare da solo’, composto da mònos ‘solo’ e da phagìa, che indica l’atto del mangiare (phàghein).
Effetto vocale cantato che si ottiene passando velocemente dalla voce di petto a quella di falsetto e viceversa, alternando ampi salti melodici di sesta, di settima e d’ottava, anche consecutivi, tipico dei canti di montagna della Svizzera e del Tirolo; genere della musica popolare che utilizza questa tecnica esecutiva
prestito moderno dal tedesco Jodel, ‘canto in falsetto’ caratteristico dei montanari tirolesi, per imitazione onomatopeica della sillaba jo.
Passare da un luogo a un altro, cambiare sede; trasmettersi da un individuo a un altro
voce dotta, recuperata dal latino transmigrare, derivato di migrare col prefisso trans ‘al di là’.
Regolare con cura, mettere in ordine, colpire nel punto voluto con abilità
derivato di sesta, cioè ‘compasso’, col prefisso a-.
Raccontare favole; rappresentare, riportare con i modi e i tratti della favola; riferire come congettura; fantasticare
da favola, derivato dal latino fabula, col suffisso -eggiare.
Di colore rosso vivo, sgargiante; che manda bagliori rossastri, sfavillante, lucido; in senso figurato pirotecnico, grandioso, sorprendente, avvincente
voce dotta recuperata dal latino rutilare, derivato di rutilus ‘rosso’, della stessa famiglia del sinonimo ‘ruber’.
Donna anziana che un tempo accompagnava le ragazze di buona famiglia in società; chi accompagna, introduce qualcuno in un nuovo ambiente sociale
voce francese, propriamente ‘cappuccio’, da chape ‘cappa’. Il cappa del latino tardo è forse da caput ‘capo’.