Nome comune dei Lepidotteri, che comprendono più di 158.000 specie
dalla sequenza onomatopeica far-far, che riproduce il battito delle ali.
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Nome comune dei Lepidotteri, che comprendono più di 158.000 specie
dalla sequenza onomatopeica far-far, che riproduce il battito delle ali.
Latrina, toilette, posto brutto, angusto e sporco, cosa brutta, persona di aspetto sgradevole
dal latino recessus, da recedere, ‘ritirarsi, retrocedere’.
Da dove; dal quale, dal luogo da cui; attraverso cui, per dove; dal che, da cui (in senso causale)
dal latino de unde ‘da dove’ (anche se già il solo unde aveva questo significato).
Parte di un tutto, componente; costituente semplice della materia; rudimento; ambiente di sviluppo favorevole
voce dotta recuperata dal latino elementum, di origine dibattuta, forse da eléphas ‘avorio’.
Sottile come un capello; in anatomia, vaso estremamente sottile; diffuso dappertutto; particolareggiato, minuzioso, che tocca ogni aspetto di una questione
voce dotta recuperata dal tardo capillare ‘che riguarda i capelli’, da capillus ‘capello’, di origine incerta.
Il mangiare e il bere in maniera smodata
voce dotta recuperata dal latino crapula ‘gozzoviglia, ubriacatura’, prestito dal greco kraipále ‘ubriachezza’.
Aria, brezza piacevolmente fresca
da fresco, dall’ipotetica voce germanica occidentale frisk, col suffisso -ura.
Lettino per neonati di forma concava o dotato di sponde protettive, generalmente costruito in modo da poter oscillare favorendo il sonno; in senso figurato può indicare i primi anni dell’infanzia oppure il luogo di origine e di sviluppo di qualcosa
dal latino tardo cunula, diminutivo di cuna ‘culla, nido’.
In musica, successione di composizioni strumentali, derivate da danze, accomunate dalla stessa tonalità, ma con diversi andamenti agogici e scansioni ritmiche, e da metà Ottocento musiche tratte da un balletto, oppure raccolta di brani di libera invenzione; appartamento d’albergo composto da stanze contigue; in informatica, set di applicazioni immesse sul mercato da un’unica etichetta, in grado di interfacciarsi fra loro; insieme di elementi omogenei
derivato dal francese suite, ‘di seguito’, participio passato di suivre ‘seguire’ che corrisponde all’italiano séguito, derivato dal latino volgare sèquere, a partire dal classico sequi ‘seguire’.
Procedere saltando qua e là; passare rapidamente da un elemento, da un uso, da un argomento all’altro senza un filo logico
probabilmente da saltabecca termine regionale per ‘cavalletta’.
Gineceo (parte di un edificio riservata alle donne), insieme di donne con cui un uomo intrattiene numerose storie d’amore allo stesso tempo; in etologia, gruppo di esemplari femmine che fanno parte di un gruppo presidiato da un solo maschio, il quale ha diritto esclusivo di accoppiamento
attraverso il turco harèm, dall’arabo ḥarīm ‘luogo proibito’, dal verbo ḥarama, i cui numerosi significati includono privare, escludere, proibire, vietare.
Della corrente artistica del romanticismo; incline al sentimento, alla fantasia, alla passione, alla malinconia, o che ispira sentimenti di questo genere
dall’inglese romantic, prestito dal francese romantique, derivato dell’antico francese romant ‘romanzo’.
Imitatore, seguace, specie detto di artista o intellettuale che imita predecessori illustri; successore
voce dotta recuperata dal latino Epigoni, prestito dal greco epígonoi ‘i nati dopo’, derivato di gónos ‘prole, discendente’, col prefisso epi- ‘dopo’.
Reato di chi con notizie false, esagerate o tendenziose provoca un rialzo o un ribasso di prezzi sul mercato e se ne avvantaggia
dal francese agiotage, derivato di agio, prestito dall’italiano aggio.
Nome comune degli aracnidi appartenenti all’ordine degli Aranei, che include più di 40.000 specie
dal latino araneum, a sua volta probabile prestito dal greco arákhne.
Cadere pesantemente a terra; di masse d’acqua, fuoriuscire, riversarsi a terra impetuosamente
derivato dalla parola mazza, dall’ipotetica voce del latino parlato màttea, con prefisso stra-, nel senso di ‘abbattere con una mazza’.
Eleganza; cosa elegante
da scicche, adattamento del francese chic.
Doccione scolpito in forma bestiale, umana o fantastica
dal francese gargouille ‘doccione’, di probabile origine onomatopeica a partire dalla sequenza garg-.