Vento proveniente da sud-est
dall’arabo magrebino shoruq, derivato dal verbo arabo sharaqa, letteralmente ‘egli è sorto’.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 115 di 316
Vento proveniente da sud-est
dall’arabo magrebino shoruq, derivato dal verbo arabo sharaqa, letteralmente ‘egli è sorto’.
Altissimo; che ha il grado più alto in una gerarchia; massimo, eccellente; sommità
dal latino summus ‘il più alto’.
Di Tirteo, poeta greco del VII secolo a.C.; che esorta al valore militare e civile, di ispirazione eroica
dal nome di Tirteo, Tyrtâios in greco.
Che agisce traendo l’utile da una situazione senza tener conto di principi o ideali
dal francese opportuniste, che attraverso opportunisme e opportun deriva dal latino opportunus ‘favorevole, propizio’, letteralmente ‘che sospinge in porto’, da portus ‘porto’, col prefisso ob- ‘verso’.
Comparsa di qualcosa seguita quasi simultaneamente dalla sua scomparsa; paradossale manifestazione di una cosa nella sua assenza
incrocio di ‘apparizione’ e ‘sparizione’, coniato da Giorgio Caproni in Il franco cacciatore (1982) e ripreso nel Conte di Kevenhüller (1986).
Di corpo attraverso cui la luce passa diffondendosi, senza permettere di vedere dall’altra parte in modo chiaro; trasparente
composto di tras- ‘attraverso’ e lucido, voce dotta recuperata dal latino lucidus ‘luminoso, limpido, chiaro’, da lucere ‘risplendere’.
Area in cui si svolgono opere di ingegneria civile; cantiere navale
dal latino cantherius ‘cavallo castrato’ (dal greco kanthélios ‘asino’), e in seguito ‘trave’.
Non preoccupato, sereno, allegro
derivato di pensiero, dal provenzale pensier, che deriva dal latino pensare ‘pesare’, con prefisso s- negativo.
Di rame, color del rame
voce dotta recuperata dal latino cupreus ‘di rame’, da cuprum ‘rame’.
Grande catastrofe naturale; grave sconvolgimento
voce dotta recuperata dal latino cataclysmus, prestito dal greco kataklysmós ‘inondazione’, da kataklýzein ‘inondare’, composto di katá ‘giù’ e klýzein ‘lavare, bagnare’.
Primo pasto del mattino; pranzo
attraverso l’antico francese colation, dal latino collàtio ‘raccolta’, propriamente ‘il mettere insieme’, da collàtum, participio passato di cònferre ‘portare insieme’.
Trasferirsi dalla campagna alla città, in relazione al fenomeno dell’urbanesimo
verbo parasintetico di conio dantesco, derivato dal latino urbs, ‘città’, con aggiunta del prefisso ‘in-‘.
Struttura fissa o mobile formata da gradini; successione di elementi o valori disposti secondo un ordine di grandezza, intensità, altezza; in cartografia e in geometria, rapporto fra la misura della rappresentazione grafica e le corrispondenti misure reali; proporzione. In musica: struttura di suoni ordinati in sequenza, definita secondo uno schema variabile.
dal latino scala ‘gradinata, gradino’, connesso con scàndere ‘salire’.
Orinatoio pubblico in forma di edicola
calco del francese vespasienne, dal nome dell’imperatore romano Vespasiano.
Nella Bibbia, sostanza che Dio fece scendere dal cielo per nutrire il popolo ebraico nel deserto dopo la fuga dall’Egitto. Per estensione, accadimento favorevole che avviene nel momento in cui ce n’è più bisogno, o qualcosa di fisico che arriva ad aiutare e alleviare le pene. In botanica, resina di frassino e, più in generale, secrezioni zuccherine di varie piante
voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico manna, che viene dal greco manna, a sua volta dall’ebraico mân. Tradizionalmente, ritenuta derivante dalla domanda Man hu? ovvero ‘Che cos’è?’, che secondo l’Esodo si posero gli Ebrei vedendola cadere dal cielo.
Grande ghiandola dei vertebrati che svolge una quantità di funzioni metaboliche essenziali; idealmente, sede della rabbia e del coraggio; coraggio, ardimento
dal latino (iecur) ficàtum ‘(fegato) ficato, ingrassato coi fichi’, modellato sull’omologo greco hêpar sykotón.
Secondo periodo dell’era mesozoica (circa 200-145 milioni di anni fa); proprio di questa era; superato, obsoleto
dal francese jurassique ‘delle montagne del Giura’, massiccio montuoso fra Francia e Svizzera.
Sorprendere; sopraggiungere, capitare
da cogliere, che è dal latino collìgere ‘raccogliere insieme’, col prefisso in-.