Sradicato, strappato con violenza
voce dotta recuperata dal latino divèllere, derivato di vèllere ‘strappare’ col prefisso dis- che indica separazione.
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Sradicato, strappato con violenza
voce dotta recuperata dal latino divèllere, derivato di vèllere ‘strappare’ col prefisso dis- che indica separazione.
Dirupato, scosceso, erto; improvviso, brusco
voce latina col significato di ‘spezzato, rotto’, ablativo del participio passato di abrùmpere ‘troncare, spezzare, strappare’.
Illegittimo, non genuino, non autentico
voce dotta recuperata dal latino spurius ‘bastardo’, di probabile origine etrusca.
Percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste; piano sul quale si sviluppa l’orbita della Terra intorno al Sole
dal greco ekleiptikós (kýklos), ‘(cerchio) relativo alle eclissi’.
In tipografia, carattere usato erroneamente al posto di quello giusto; errore di stampa; errore di battitura
dal verbo veneziano refónder ‘confondere’.
Che assiste passivamente a un misfatto che avrebbe modo di impedire; che consente ad azioni disoneste, anche in segreto accordo
voce dotta recuperata dal latino conivens, participio presente di conivère, propriamente ‘chiudere gli occhi’.
Di campagna
dal latino forensis ‘estraneo’.
Nome comune dell’ordine dei blattoidei, che comprende oltre 4 000 specie
da una variante osca del latino scarabaeus, “scarabeo”.
Cantare vocalizzando e fiorendo; anche riferito al canto elaborato degli uccelli
formazione derivata dall’antico italiano gòrga, gola, dal latino tardo e popolare gurga, che nel latino classico (gurges), significa ‘gorgo, abisso’.
Lingua greca, basata sul dialetto attico, che si è diffusa nella zona del Mediterraneo centro-orientale a partire dalla fine del IV secolo a.C.; lingua comune che si diffonde in un territorio sovrapponendosi alle parlate locali; comunanza fra gruppi, specie di natura culturale o spirituale
voce dotta recuperata dal greco koiné, femminile sostantivato dell’aggettivo koinós, ‘comune’.
Brocca
attraverso lo spagnolo garrafa, dall’arabo ġarrāfa ‘brocca’, forse dal verbo ġarafa ‘versare’.
Cantastorie popolare; ciarlatano, imbonitore
da canta in banco ‘che canta sui banchi’.
Aspirazione verso l’ottenimento o la realizzazione di qualcosa; avidità, brama; senso di mancanza, di bisogno
voce dotta recuperata dal latino desiderium, da desiderare.
Idea, modello, racconto esemplare; modello grammaticale della declinazione di un nome o della coniugazione di un verbo; in filosofia della scienza, sistema coerente di teorie e metodi adottata da una comunità scientifica che caratterizza una certa fase dell’evoluzione del sapere scientifico
voce dotta recuperata dal latino tardo paradìgma, dal greco parádeigma ‘modello, esempio’, da paradeiknýnai ‘mostrare confrontando’, derivato di deiknýnai ‘mostrare, indicare’, col prefisso pará- ‘presso, vicino’.
Ricco di massime con significati profondi; che procede per massime e sentenze; che fa uso eccessivo di massime e sentenze; supponente, pedante, presuntuoso nell’esprimersi
voce dotta recuperata dal latino sententiosus, da sentèntia ‘sentenza, massima’, ma anche ‘opinione, parere’, derivato di sentire.
In grammatica, di genere promiscuo
voce dotta recuperata dal latino tardo epicoenus, prestito dal greco epíkoinon ‘di genere comune’, propriamente ‘in comune’, derivato di koinós ‘comune’ con prefisso epí- ‘su’ in senso rafforzativo.
Della plebe; volgare, grossolano, dozzinale
voce dotta recuperata dal latino plebèius, da plebs ‘plebe’.
Oggetto sospeso che si muove guidato dalla forza di gravità
dal francese pendule, che viene da un precedente funependule, prestito dal latino scientifico funependulus ‘sospeso a un filo’, composto del latino funis ‘fune’ e pèndulus ‘pendente, appeso’, derivato di pendère ‘essere appeso, sospeso’.