Piatto originario del Maghreb a base di granuli di semola di grano duro cotti al vapore e conditi con una varietà di sughi e accompagnamenti
attraverso il francese cous cous, dall’arabo kuskūs, dal berbero seksu o anche keskesu.
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Piatto originario del Maghreb a base di granuli di semola di grano duro cotti al vapore e conditi con una varietà di sughi e accompagnamenti
attraverso il francese cous cous, dall’arabo kuskūs, dal berbero seksu o anche keskesu.
Appetitoso, piacevole al gusto; accettabile con gusto
calco dell’inglese palatable ‘piacevole, appetitoso’, derivato del latino palatum ‘palato, volta’.
Immediato, improvvisato; approssimativo, sbrigativo
voce dotta recuperata dal latino tardo extemporàneus, dalla locuzione ex tèmpore ‘sul momento, lì per lì’.
In filosofia, di atteggiamento culturale che considera superate le certezze ideali, filosofiche, scientifiche della modernità e abbraccia incredulità, frammentazione, ironia
composto di post- e moderno, calco sulla voce inglese post-modern.
Proprio della lince; acuto, penetrante, nella vista e nell’ingegno
voce dotta recuperata dal latino lynceus, prestito dal greco lýnkeios, propriamente ‘con la vista acuta come Linceo’, personaggio mitico del gruppo degli Argonauti, il cui nome deriva da lýnx ‘lince’.
Di organo, giudicante, costituito da una sola persona; che giudica da solo; compiuto con giudizio di una persona sola
dal greco monokratía ‘dominio di uno solo’, composto di mono- ‘di uno solo’ e -kratía, da krátos ‘potere’.
Boccetta di piccole dimensioni che contiene prodotti di profumeria, cosmetica, o farmaci
attraverso il francese flacon e il latino flasco, dalla voce germanica ricostruita come flasko.
Figura geometrica piana delimitata da una linea spezzata chiusa. Per estensione, il tracciato in pianta di un’opera di fortificazione; e poligono di tiro, area ben delimitata destinata all’uso di vari tipi di arma
dal greco polýgonos ‘con molti angoli’, composto di poly- e gonía ‘angolo’, attraverso il latino polygonum.
Credenza, pratica che attribuisce a cause soprannaturali fenomeni spiegabili con cause note; credenza irrazionale nell’influenza fausta o funesta di alcuni fattori sulla vita umana; vestigio di culti più antichi rimasto in una religione
voce dotta recuperata dal latino superstitio, derivata di superstare ‘stare sopra’, ma anche ‘sopravvivere, testimoniare’.
Aristotelico; che si fa passeggiando; vagante
voce dotta recuperata dal latino peripateticus, prestito dal greco peripatetikós, derivato di perípatos ‘passeggio’.
Relativo alla curia, che opera presso una curia; aulico, solenne; cavilloso, formale; dotto, esperto
voce dotta recuperata dal latino curialis, da curia.
Una delle forme, insieme al polipo, in cui possono presentarsi alcune specie di Cnidari o Celenterati
voce dotta recuperata dal latino Medusa, prestito dal greco Medousa, propriamente ‘la dominante’, in quanto participio presente femminile di médein ‘signoreggiare, regolare’.
Nella notazione della musica medievale e in quella gregoriana, segno grafico che indica una o più note da eseguirsi in corrispondenza di una sillaba del testo
dal latino medievale neuma (neupma, pneuma), dal greco neûma ‘segno’ e pneûma ‘soffio, respiro’, che in latino prende il significato di emissione musicale della voce, prodotta con un unico fiato.
Tranquillità dell’animo ed equilibrio negli affetti, serenità, equilibrio spirituale
voce dotta recuperata dal greco euthymía, da éuthymos ‘di buon animo’, composto di êu ‘bene’ e thymós ‘animo’.
Che riguarda san Giovanni Evangelista o il papato di Giovanni XXIII
dal nome Giovanni, di origine biblica, attraverso il latino Joannes e il greco Yoànnes, dall’ebraico Yehochanan o Yochanan, in cui Yeho- o Yo- sta per ‘Dio’ e -chanan significa ‘ha avuto misericordia’.
Grandioso, solenne; enorme, ingente; che incute rispetto
participio presente di imporre, voce dotta recuperata dal latino imponere, derivato di pònere ‘porre’ col prefisso in- ‘dentro’.
Attivo, svelto, pronto, sollecito nell’agire; vivace, fervido
dal latino alacer ‘operoso, vivace, allegro’.
Valore, principio etico per cui si riconosce a ciascuno il suo; applicazione della legge; atto con cui si realizza la giustizia
dal latino iustitia, da iustus ‘giusto’, da ius ‘diritto, legge’.