Sentimento intenso di gioia, esaltazione, ammirazione, slancio, ardore
dal greco enthusiasmós ‘invasamento’, derivato di enthousiázein ‘essere ispirato, invasato’, a sua volta derivato di éntheos ‘ispirato da un dio’, che è da theós ‘dio’ col prefisso en- ‘dentro’.
Che corrisponde al numero tre in una successione; ciascuna terza parte uguale di una quantità; estraneo
dal latino tèrtius, numerale ordinale derivato di tres ‘tre’, dalla radice indoeuropea ricostruita come treyes, rinvenibile in tutte le lingue del ceppo.
attraverso il latino Samson e il greco Sampson, dall’ebraico Shimshon, dalla parola shemesh, cioè ‘sole’; nome di uno dei Giudici d’Israele, personaggio biblico, eroe della lotta contro il popolo dei Filistei.
Consono, adatto all’indole e alle preferenze di qualcuno
da geniale (con prefisso con- e su modello dell’inglese seicentesco congenial), voce dotta derivata dal latino genialis, a sua volta da gènius ‘nume tutelare’, propriamente ‘generatore’, derivato di genus ‘stirpe, generazione’.
Asta la cui ombra indica le ore negli orologi solari o meridiane; particolare figura geometrica che aggiunta o tolta a un’altra figura, specie rettangolo e parallelogramma, ne origina una simile
voce dotta recuperata dal latino gnomon, prestito dal greco gnómon ‘asta graduata, regolo, squadra’, ma propriamente ‘conoscitore, giudice’, dalla radice di gnomé ‘conoscenza’.