Allietare, dilettare; addolcire, lenire
voce dotta recuperata dal latino mulcère ‘carezzare’, variante di mulgère ‘mungere’.
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Allietare, dilettare; addolcire, lenire
voce dotta recuperata dal latino mulcère ‘carezzare’, variante di mulgère ‘mungere’.
Sbiadire, scolorire, specie per azione dell’acqua; di acque meteoriche, scorrere sul terreno asportandone alcuni componenti
voce dotta recuperata dal latino delavare, derivato di lavare col prefisso de- che indica allontanamento.
Nome comune di diverse specie appartenenti alla famiglia degli Ursidi
dal latino ursum, di origine indoeuropea.
Come sostantivo, indicazione agogica musicale che prescrive un tempo esecutivo intermedio tra l’adagio e il moderato; composizione musicale o parte di una composizione da eseguirsi secondo tale prescrizione. Come aggettivo ha preso essenzialmente il significato di ‘corrente, ora in corso’; può indicare anche qualcuno o qualcosa di semplice, fino allo scadente
dal participio presente di ‘andare’, ossia ‘recarsi, dirigersi in un luogo o presso qualcuno’, verbo irregolare dall’etimologia tuttora discussa.
Termine che introduce una parentesi o un inciso – col senso di beninteso, s’intende, cioè
voce latina, da scire licet ‘si può sapere’.
Strumento che permette la misurazione di una lunghezza con grande precisione; diametro di una cavità cilindrica; diametro dei proiettili di armi da fuoco; qualità, importanza, grandezza delle persone o dei concetti
attraverso il francese calibre, dall’arabo qālib ‘modello, stampo’.
Rimostranza, lagnanza; dolore
dall’antico francese doillance, derivato del latino dolère.
Di farmaco che lenisce blandamente il dolore; scialbo, impersonale, vago
voce dotta recuperata dal latino anòdynus, dal greco anódynos ‘libero da dolore, che non dà dolore’, derivato di odýne ‘dolore’ col prefisso negativo an-.
Atteggiamento filosofico che nega l’esistenza di qualunque valore o verità
derivato del latino nihil ‘nulla’, col suffisso -ismo.
In modo effettivo, veramente, concretamente, davvero, proprio, di fatto, in effetti
avverbio formatosi dall’aggettivo effettivo che, attraverso il tardo latino effectivus ‘attivo, produttivo, pratico’, deriva dal verbo efficere ‘causare, produrre, determinare, effettuare’.
Tormentare, molestare, importunare; smaniare
dal latino asìlus ‘assillo, tafano’, di origine incerta.
Congiungere, incastrare due cose; compiere, detto di azioni negative; delegare, dare in potere; ordinare, richiedere per acquistare
voce dotta recuperata dal latino committere ‘mettere insieme, affidare, compiere’.
Fortuna, fato; condizione umana determinata dalla fortuna; vita, condizione; evento fortuito
dal latino sors ‘sorte’, ma propriamente ‘tessera per il sorteggio, per la divinazione’.
Eseguire gli ordini, i comandi di qualcuno; fare ciò che un impulso comanda; rispondere in modo sollecito a uno stimolo, assecondare
dal latino oboedire, in origine ‘prestare ascolto’ e poi ‘essere sottomesso’; derivato di audire ‘ascoltare’, col prefisso ob- ‘a, verso’.
Che dura un solo giorno; transitorio, di breve durata
voce dotta recuperata dal greco ephémeros, composto da epí ‘sopra, in’, ed heméra ‘giorno’, quindi ‘che dura un solo giorno’.
Amministrazione finanziaria dello Stato, tesoro pubblico
voce dotta recuperata dal latino aerarium, da aes ‘rame, bronzo’.
Nome comune dei gasteropodi dell’ordine Stylommatophora, caratterizzati da un guscio a spirale; carattere tipografico usato soprattutto in ambito informatico
dal latino cochlea, con suffisso diminutivo, a sua volta dal greco kokhlias, ‘chiocciola’, derivato di konkhe, ‘conchiglia’.
Figura dell’antica notazione musicale che indica un gruppo di due o più note da cantarsi su una sola sillaba; dalla ligatura è derivato il segno musicale moderno chiamato ‘legatura’ e consistente in una linea curva, che assume due significati: legatura di valore e legatura di portamento. Nel primo caso prescrive l’unione di due note poste alla stessa altezza, che si eseguono come un suono unico della durata equivalente alla somma di entrambe. La legatura di portamento o di frase collega più note, anche a diversa altezza, in una linea unitaria e coerente, senza staccarle o accentarle singolarmente
dal latino tardo ligatūra, derivato di ligare, con il suffisso -ura, che indica azione.