In direzione opposta; in modo inverso; invece
dalla locuzione latina vice versa ‘mutata la vicenda’.
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In direzione opposta; in modo inverso; invece
dalla locuzione latina vice versa ‘mutata la vicenda’.
Sostanza odorosa estratta in natura dall’albero Cinnamomum camphora e da altri vegetali, e ottenibile per sintesi, dai molti usi, e in particolare usata come repellente per le tarme
attraverso il latino medievale camphora, che viene dall’arabo kāfūr, ‘canfora’, forse da una lingua austronesiana o da una lingua indiana.
Coprire di tenebre; offuscare, obnubilare
voce dotta recuperata dal latino tardo obtenebrare, derivato di tenebrare ‘oscurare’, con prefisso ob- ‘verso’.
Manoscritto antico, specie su pergamena, da cui sia stato raschiato via un testo e sovrascritto uno nuovo; scritto pieno di correzioni e cancellature; schema analitico delle trasmissioni radiofoniche o televisive in programma; programmazione
voce dotta recuperata dal latino palimpsèstos, prestito dal greco palímpsestos, composto di pálin ‘di nuovo’ e di un derivato di psáo ‘grattare, raschiare’.
Generoso, magnanimo; fautore del liberalismo; mentalmente aperto e rispettoso delle libertà altrui
voce dotta recuperata dal latino liberalis ‘proprio, degno di uomo libero’, e anche ‘nobile, generoso’, da liber ‘libero’.
Di Dio o degli dei, che ha la natura, l’essenza della divinità, che partecipa della perfezione di Dio, ispirato o che procede da Dio; eccelso, sublime, straordinario; in letteratura, profetico, indovino
voce dotta recuperata dal latino divinus (derivato di divus ‘dio’) letteralmente ‘proprio degli dei’ ma anche ‘straordinario, sublime, meraviglioso, prodigioso’.
Furto di bestiame
voce dotta recuperata dal latino abigeàtus, derivato dal verbo abìgere, cioè ‘spingere via’, derivato di àgere, ‘condurre’, col prefisso ab- che indica allontanamento.
Chi o che si diletta di studi letterari
adattamento del francese bellettriste, da belles lettres ‘belle lettere’.
Insieme del necessario per un viaggio; estremo sacramento; conforto, sostegno morale prima di un’impresa
voce dotta recuperata dal latino viaticum, da viaticus ‘relativo alla via’, da via.
Imitazione cattiva, affettata
da cacòzelo, voce dotta recuperata dal latino cacozelus, prestito dal greco kakózelos ‘che imita malamente’.
Di corte; di lingua o stile, elevato, raffinato
voce dotta recuperata dal latino aulicus, dal greco aulikós ‘della corte’.
Esemplare unico; caso unico, eccezionale; unità di una realtà articolata
voce latina, propriamente ‘cosa unica’, neutro sostantivato di unicus ‘solo, unico’.
Nome comune della Musca domestica e per estensione degli insetti appartenenti all’ordine dei ditteri, che comprende circa 120.000 specie
dal latino muscam, di provenienza indoeuropea.
Delirio, pazzia, demenza intesa sia come patologia, sia in senso figurato. In musica: danza di origine iberica; schema melodico-armonico in voga nel periodo barocco
dal latino fòllis ‘sacco, mantice’, dalla famiglia di flare, ‘soffiare’, da cui ‘folle’, come ‘testa vuota’, con il suffisso -ia, che serve a formare nomi astratti (come in allegro – allegrìa).
Invecchiamento; decadenza
da senescente, voce dotta recuperata dal latino senescens, participio presente di senèscere ‘invecchiare’, da senex ‘vecchio’.
Liquore di colore rosso brillante molto usato in pasticceria
attraverso lo spagnolo alquermes, dall’arabo qirmīz, a sua volta dal persiano kirm, che sta per ‘verme’.
Freccia; dolore, trafittura, pena spirituale; critica pungente, attacco polemico
dal longobardo strāl ‘freccia’.
Non più in uso, disusato; non più abituato
voce dotta recuperata dal latini desuetus, participio passato di desuèscere ‘perdere l’abitudine’, derivato di suèscere ‘avere l’abitudine, esser solito’, col prefisso di separazione de-.