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Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.

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Nell’antichità, discorso pronunciato in onore a un defunto; iscrizione sopra una tomba; stroncatura

voce dotta recuperata dal latino epitaphium, prestito dal greco epitáphios, derivato di táphos ‘tomba’ col prefisso epí ‘sopra’ — letteralmente ‘sopra la tomba’, sottinteso ‘discorso pronunciato’.

15 nov 2021

Figura retorica che consiste nella ripetizione di una parola all’interno della stessa frase con sfumature diverse, e intenti enfatici

dal greco diáphoros ‘diverso’, derivato di phéro ‘portare’, col prefisso dia-, che qui indica separazione.

14 nov 2021

In diritto penale, escludere un fatto dalla rubrica di reato in cui era stato incluso; diminuire d’importanza, reinquadrare a livello più basso

composto parasintetico di rubrica, con un prefisso de- che indica separazione e un suffisso verbale; a sua volta è una voce dotta recuperata dal latino rubrìca ‘rossa’ (sottinteso ‘terra’) in riferimento all’ocra usata per scrivere in rosso, derivato di ruber ‘rosso’.

13 nov 2021

Spiegazione prolissa e pedante; in una narrazione, spiegazione esplicita e didascalica

da spiega, riduzione di spiegazione.

12 nov 2021

Basilare, fondamentale; Principe della Chiesa

voce dotta recuperata dal latino tardo cardinal, da cardo ‘perno, cardine’.

11 nov 2021

Copia, riproduzione (anche malfatta)

formazione pseudo-latina moderna, letteralmente composta da fac ‘fa’ e simile ‘una cosa simile’.

10 nov 2021

Argomento in apparenza logico che giunge a conclusioni contraddittorie o contrarie all’esperienza comune; affermazione incredibile, assurdità

voce dotta recuperata dal latino paradoxum, dal greco parádoxon, neutro sostantivato di parádoxos ‘contrario alla comune opinione’, composto di para- nel senso di contrapposizione e dóxa ‘opinione’.

09 nov 2021

Mammifero domestico della famiglia [Suidae], detto anche porco o suino, appartenente alla stessa specie del cinghiale ([Sus scrofa])

dal latino maialis, probabilmente derivato dal nome della dea della primavera Maia, cui era uso sacrificarlo.

08 nov 2021

Strumento musicale a fiato; in senso figurato, persona piena di sé che parla usando toni esagerati, tronfi

da tromba, letteralmente ‘grossa tromba’. Secondo la ricostruzione classica, dall’antico alto tedesco trumpa ‘strumento a fiato o a percussione’, di origine onomatopeica; secondo alcuni, dal latino triumphus, nella forma locale trumba, e dall’uso delle tubae celebrative nei trionfi.

07 nov 2021

Proprio del rizoma; che si sviluppa orizzontalmente senza gerarchia

da rizòma, recuperato modernamente dal greco rhízoma ‘complesso di radici’, da rhíza ‘radice’.

06 nov 2021

Che è proprio dei gesuiti, che appartiene ai gesuiti e al loro ordine; in senso dispregiativo ipocrita, falso, subdolo

da gesuita, ovvero chi appartiene all’ordine religioso della Compagnia di Gesù, in latino Societas Jesu. Da Jesus, a sua volta attraverso il greco ellenistico Iesus, dall’aramaico Yeshua, che in ebraico è Yĕhoshūa, nome teoforico composto da una particella Yah, o Jah, che indica Dio e la parola yasha, salvezza, col significato di ‘Dio è salvezza’.

05 nov 2021

Grammatico pedante, da strapazzo

derivato di grammuffa, alterazione scherzosa di grammatica, composto con stronzolo.

04 nov 2021

Onda di marea che in certi estuari risale i fiumi

attraverso il francese, dal guascone mascaret, ‘macchiettato’, riferito a un tipo di bue pezzato, da mascará ‘annerare’, di origine dibattuta.

03 nov 2021

Espressione linguistica che possiede la qualità che esprime

composto contemporaneo (attestato negli anni ‘60) con gli elementi di origine greca auto- ‘relativo a sé’ e -logico, che si riconduce a logos, ‘discorso’.

02 nov 2021

Ardimentoso, coraggioso, acceso; ostile, avverso

voce dotta recuperata dal latino animosus, da animus ‘animo’.

01 nov 2021

Elemento chimico (simbolo Au), metallo nobile, giallo brillante, che la società umana ha sempre ritenuto prezioso e di grande valore

attraverso il latino volgare orum, dal latino aurum, che nasce da una radice proto-italica ricostruita come auso-, di origine indoeuropea.

31 ott 2021

Identità di suono fra due parole dalla vocale tonica in poi, verso, componimento poetico; come altro lemma, fessura anatomica

nel primo caso, attraverso l’antico francese rime, dal latino rhythmus, prestito dal greco rhythmós — forse affine a rhêin ‘scorrere’. Nel secondo caso, voce dotta recuperata dal latino rima ‘fessura, crepa’.

30 ott 2021

In medicina, che ripete involontariamente le frasi appena udite; che ripete automaticamente; ripetizione della stessa parola o espressione

da ecolalia, che è dal tedesco Echolalie, composto ottocentesco del greco echó ‘eco’ e dell’elemento -lalia ‘modo di parlare’, derivato dal verbo lalêin ‘chiacchierare’.

29 ott 2021