Breve annotazione a margine; osservazione, precisazione
dalla locuzione latina post illa ‘dopo quelle’, sottinteso ‘parole’.
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Breve annotazione a margine; osservazione, precisazione
dalla locuzione latina post illa ‘dopo quelle’, sottinteso ‘parole’.
Nel medioevo, ufficiale con compiti diversi, fra cui compiere missioni diplomatiche, annunciare leggi, presiedere a tornei; banditore, annunciatore
dal francese héraut, che è dall’ipotetica voce francone hariwald ‘capo dell’esercito’.
Somigliante; ciascuno dei parenti del coniuge rispetto a quelli dell’altro
voce dotta recuperata dal latino adfinis ‘limitrofo’, derivato di finis ‘limite’, col prefisso ad-.
Appiccicaticcio, denso, che ha alta viscosità
voce dotta recuperata dal latino tardo viscosus, viscum nel latino classico, nome della pianta del vischio (Viscum album).
Sotterraneo; che vive o cresce sottoterra
voce dotta recuperata dal latino hypogeum, prestito dal greco hypógaios ‘sotterraneo’.
Transito, traversata, punto di attraversamento, strappo per un tragitto, mutamento, brano, lancio a qualcuno
dall’antico francese passage, che è da passer, che è dal latino passus, propriamente participio passato di pandere ‘stendere, spiegare, aprire’.
Generoso protettore delle arti
dal nome di Gaio Cilnio Mecenate, influente personalità vicina a Cesare Augusto.
Figura retorica che consiste nell’aggiunta di termini per coordinazione a una frase in sé già compiuta
dal greco epiphrásis derivato di epiphrázein ‘dire inoltre’, derivato di phrázein ‘parlare’, col prefisso epì- ‘sopra’.
Aprire a una certa pagina un quaderno, un libro o simili mostrando con decisione il contenuto a qualcuno; dichiarare apertamente; scartabellare, scorrere; essere diviso, sparso
derivato di quaderno, che è dal latino quaterni ‘(legati) a quattro a quattro’.
Tana; luogo segreto di riunione, specie per attività illecite
da covare, derivato dal latino cubare ‘giacere’.
Attributo di una voce o di uno strumento, come deviazione dall’intonazione corretta, che discorda con il contesto e causa disturbo all’orecchio; dire qualcosa di inappropriato nella conversazione. In un’altra accezione: ‘stordito, frastornato’
participio passato del verbo ‘stonare’ — derivato da ‘tono’ (dal latino tonus ‘tensione di una corda; intervallo tra due note; accento; chiaroscuro’) — col prefisso sottrattivo s-. Nella seconda accezione, dal latino volgare extonāre ‘rendere attonito, rintronare’, da tonāre ‘rimbombare; tuonare’ col prefisso ex-.
Strage, sterminio; rovina
voce dotta recuperata dal latino excidium, da exscìndere ‘squarciare, annientare’, con sovrapposizione di uccidere.
Ornare un tessuto con punti decorativi eseguiti con ago e filo e volti a creare un motivo o un disegno particolare; abbellire una storia con dettagli ed episodi tra il vero e l’inventato
dall’arabo raqama, ‘punteggiare’, ‘cifrare’, ‘marchiare’ ma anche ‘scrivere’.
Imparato a stento; lavoro svolto da un principiante per addestramento; complesso di nozioni apprese in modo approssimativo
da imparato con suffisso attenuativo -iccio.
Figura retorica che consiste nella chiusura di un discorso con l’aggiunta di una frase sentenziosa, volentieri esclamativa
voce dotta recuperata dal latino epiphonèma prestito dal greco epiphónema, derivato di phónema ‘voce, suono’, col prefisso epí- ‘sopra, aggiunto’.
Stare in campo con l’esercito; attendarsi all’aria aperta; risaltare su uno sfondo
derivato di campo.
Nel medioevo, opera contenente tutti i principi di una dottrina; trattazione sistematica; compendio
voce dotta recuperata dal latino summa ‘somma, totalità’.
Essere religiosamente devoto, riverire, onorare, ossequiare religiosamente
voce dotta recuperata dal latino venerare, ‘domandare una grazia agli dèi’, da Venus, nome latino della dea Venere, a cui in particolare venivano indirizzate domande di grazia.