Compatto, intero, fermo, fisso; in un conto, differenza fra voci attive e passive; rimanenze di merce messa in vendita a prezzo ribassato
dal latino classico solidus ‘compatto, fermo, duro’, attraverso il latino tardo soldus.
Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.
Pagina 121 di 316
Compatto, intero, fermo, fisso; in un conto, differenza fra voci attive e passive; rimanenze di merce messa in vendita a prezzo ribassato
dal latino classico solidus ‘compatto, fermo, duro’, attraverso il latino tardo soldus.
Che non può essere venduto, ceduto; che non può essere abolito o soppresso
da alienabile, derivato di alienare, voce dotta recuperata dal latino dal significato di ‘cedere, trasferire’, da alienus ‘altrui’, derivato di alius ‘altro’ — con prefisso negativo in-.
Istituto d’alta formazione musicale; antico luogo di ricovero per orfani e poveri
dal verbo conservare, voce dotta recuperata dal latino conservare ‘mantenere, custodire’, da servare ‘custodire, serbare’, col prefisso con-.
Relativo alla memoria
dal greco -mnésis, segmento che indica la memoria, ricavato da anámnesis ‘ricordo’.
Figura attesa alla Fine dei Tempi, comune, seppur con delle differenze, alle escatologie delle tre fedi monoteiste ebraica, cristiana e musulmana; nell’antico testamento, persona a cui è stata somministrata l’unzione divina (ad esempio un re), nel nuovo testamento Gesù Cristo; salvatore, liberatore, persona attesa da cui ci si aspetta molto
dall’ebraico mashīaḥ, attraverso il greco messías e il latino ecclesiastico messīas. La radice trilittera semitica all’origine è m – sh – h, che si è sviluppata anche nell’arabo con lo stesso esito semantico, cioè ‘cospargere d’olio’.
Essere agitato da una emozione o da una passione; stormire
dal latino fremere ‘rumoreggiare, mormorare’, di origine onomatopeica.
Che in una serie occupa il posto numero due; finale; meno importante; nuovo; unità di misura del tempo, breve lasso di tempo; unità di misura degli angoli; secondo piatto; conformemente a, in dipendenza da, nella direzione di
dal latino secundus, antico participio di sequi ‘seguire’.
Goccia
voce dotta recuperata dal latino stilla ‘goccia’.
Esclamazione di entusiasmo, esultanza, approvazione, augurio
dalla locuzione e viva.
Bollare con parole di biasimo
voce recuperata dal greco tardo stigmatízein ‘marchiare, bollare’, da stígma ‘marchio’.
Di scarpa, rovinata, specie nei tacchi; sgangherato, trasandato
propriamente participio passato di scalcagnare, composto parasintetico di calcagno, che è dal latino tardo calcaneus ‘calcagno, tallone’, dal classico calx, col medesimo significato.
In passato indicava un dazio, un tributo, più in generale una tassa di vario tipo, molto spesso sui generi alimentari, soprattutto in Italia e in Francia, o l’ufficio presso cui si pagava. Oggi si usa questa parola come sinonimo di ‘tassa’, ma non ha una valenza giuridico-tributaria di rilievo
dall’arabo qabālat, che significa ‘garanzia’, ‘malleveria’, derivato dal verbo qabila, cioè ‘accettare’ ma anche ‘ricevere’, ‘accogliere’. Attraverso il latino medievale gabella.
Sostanza che per il mondo dello spiritismo si sprigionerebbe dal corpo del medium in trance; sostanza evanescente o viscida; persona inconsistente
composto dal greco ektós ‘esterno’ e -plasma originariamente ‘forma, figura modellata’.
Avvolgere in forma di ciambella; come riflessivo, raggomitolarsi, accoccolarsi
da ciambella, di origine discussa.
Immergere rapidamente, in acqua o in altro liquido
dall’ipotetica voce del longobardo tauffan ‘immergere’.
E così via, e via dicendo, alla fine di un elenco o di una descrizione per indicare qualcosa di affine a quel che precede
voce dotta recuperata dall’espressione latina et cetera ‘e le altre cose’; cetera è ‘le altre cose’, da ceterus ‘restante, rimanente’.
Canna, palo, bastone (dei pellegrini). In musica: canna, o corda, di alcuni strumenti; registro d’organo; voce inferiore nella polifonia antica. Penna d’uccello appena spuntata
nel primo significato, dal latino burdone(m) ‘bardotto’, derivato di burdus ‘mulo’, animale da soma, continuato con l’uso metaforico di ‘sostegno, bastone’. Nel secondo significato, prestito dal francese bourdon, che indica anche un insetto ronzante, come estensione metaforica di ‘rumore grave continuo’, sempre derivato da ‘trave di sostegno’, paragonando figuratamente un pedale armonico basso a un sostegno fisso della melodia.
Certamente, naturalmente, che sia ben chiaro
composto da ben e inteso.