Mucchio di covoni di grano o di altri cereali; mucchio
dall’ipotetica voce longobarda biga ‘mucchio’.
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Mucchio di covoni di grano o di altri cereali; mucchio
dall’ipotetica voce longobarda biga ‘mucchio’.
Il dedicarsi interamente, senza riserve a qualcuno o a qualcosa
voce dotta recuperata dal latino deditio ‘resa, capitolazione’, derivato del verbo dèdere ‘affidare; darsi completamente’, da dare, con prefisso de-.
Impiegare una risorsa, specie impoverendola; usare con efficacia; approfittare, trarre profitto dal lavoro altrui senza adeguato compenso
composto parasintetico di frutto, che è dal latino fructus, propriamente participio passato di frui ‘fruire, godere’.
Guardare con occhiate insistenti e rapide per desiderio, compiacimento, ammirazione, complicità e simili; mostrarsi fugacemente, a sprazzi
deverbale di occhio (che è dal latino oculus), col suffisso -eggiare.
In musica: incipit melodico del canto gregoriano; breve composizione introduttiva per tastiera; accordatura comune a due o più strumenti; capacità di riprodurre uno o più suoni con il canto; temperamento. In linguistica la tonemica studia l’intonazione sillabica e quella di frase, indagando come le differenti altezze del tono della voce possano acquisire funzione distintiva. In senso figurato: accostamento armonioso, coerente
dal latino tònus, ossia ‘tensione di una corda; accento; intervallo fra due note; chiaroscuro’, dal greco tónos ‘tensione’, derivato dalla radice di teíno ‘tendere’.
Avvolgere in qualcosa; aggrovigliare, imbrogliare
etimo incerto. Forse dal latino faluppa ‘paglia minuta, ramoscelli’, incrociato con vòlvere ‘far girare’; forse da un antico nome del convolvolo (ipoteticamente volùtulus), derivato di vòlvere.
Calvario, monte su cui fu crocifisso Gesù; luogo di pena
attraverso il latino Golgotha, a sua volta dalla trascrizione greca della parola aramaica Gūlgūtā, che in ebraico è Gulgoleth. La radice trilittera che ne è all’origine è g – l – l, seme di parole che hanno significati relativi alla forma tondeggiante, circolare.
Sangue che esce da una ferita
voce dotta recuperata dal latino cruor, col medesimo significato.
Mescolato, mischiato, intercalato, specie detto di lingue o registri differenti in un medesimo discorso, e in particolare in riferimento a prediche medievali e rinascimentali in latino e volgare frammisti
propriamente, participio passato di miscidare ‘mescolare, mischiare’, derivato dal latini miscère attraverso l’ipotetica forma frequentativa miscitare.
Far sparire; scomparire (specie come intransitivo pronominale, ‘dileguarsi’)
dal latino deliquare ‘travasare’, derivato di liquare ‘liquefare, filtrare’, con prefisso de-.
Consumare a poco a poco, ridurre in cattivo stato
dal latino lucrari ‘guadagnare, risparmiare’.
Sparo simultaneo di tutti i cannoni di una fiancata di una nave da guerra; attacco, risposta, esternazione immediata, articolata e violenta
derivato di bordo, di origine germanica.
Disordine estremo, grande confusione
voce dotta recuperata dal latino chaos, prestito dal greco cháos ‘vuoto, immensità’, ma propriamente ‘fenditura, voragine, abisso’, derivato dal verbo khaíno ‘aprirsi, spalancarsi’.
Disciplina che punta all’armonia degli elementi di un ambiente studiandone la disposizione e l’orientamento
dal cinese 风水 fēngshuǐ, letteralmente ‘vento-acqua’.
Piccola macchia; abbozzo con pittura a olio; figura accessoria; numero caricaturale di varietà; persona caricaturale, ridicola
diminutivo di macchia, dal latino macula ‘vuoto, macchia’.
Abitante dell’immaginaria isola di Lilliput; di dimensioni molto ridotte, di scarsa levatura
dal nome di Lilliput, luogo immaginato dallo scrittore irlandese Jonathan Swift nel suo celebre libro satirico ‘I viaggi di Gulliver’, che racconta popolato da umani minuscoli.
Provocare, far succedere
voce dotta recuperata dal latino causari ‘addurre come ragione, pretesto, scusa’, derivato di causa ‘motivo, processo’.
Primo abitante del luogo in cui vive
voce dotta recuperata dal latino Aborìgines, secondo la tradizione latina nome del primo popolo che abitò il Lazio.