Massima, sentenza, assioma; introduzione
voce dotta recuperata dal latino tardo proloquium ‘assioma, sentenza’, derivato di proloqui ‘esporre’, derivato di loqui ‘parlare’ col prefisso pro- ‘avanti’.
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Massima, sentenza, assioma; introduzione
voce dotta recuperata dal latino tardo proloquium ‘assioma, sentenza’, derivato di proloqui ‘esporre’, derivato di loqui ‘parlare’ col prefisso pro- ‘avanti’.
Ballo e canto rioplatense in tempo binario (2/4, 2/2, etc.) danzato in coppia
etimo incerto.
Puro, schietto
forse derivato per sincope da puretto, diminutivo di puro.
Agrume giallo, di forma ovoidale, frutto della pianta ‘Citrus limon’
dall’arabo laimūn, forse preso in prestito dal persiano limun. Alcune tesi sostengono che la parola venga da una lingua austronesiana, cioè del sud-est asiatico.
Adattare alla natura di qualcosa; mitigare; mescolare
voce dotta recuperata dal latino contemperare.
Persona che chiede con insistenza per ottenere un beneficio; aspirante novizio di un ordine religioso
propriamente participio presente del verbo postulare, voce dotta presa in prestito dal latino postulare ‘richiedere, pretendere’, derivato di pòscere ‘chiedere’.
Diramazione, estensione; riproduzione di una pianta per propagginazione
voce dotta recuperata dal latino propago ‘propaggine’, derivato da pangere ‘piantare’, col prefisso pro- ‘avanti’.
Robusto e tozzo, tarchiato
etimo incerto; forse da tecchio ‘pezzo di legno’, nella variante romagnola téč ‘grosso, grasso’.
Soffio di vento discontinuo
etimo incerto.
Che può essere migliorato fino alla perfezione
derivato di perfetto, che è dal latino perfectus, propriamente participio passato di perfìcere ‘portare a termine’, derivato di fàcere ‘fare’ col prefisso per- nel senso di ‘completamente’.
Pentola cinese dal tipico fondo arrotondato
dalla pronuncia in dialetto cantonese del carattere arcaico 鑊, che in cinese standard si pronuncia huò.
Tirchio; restio a concedere, a dare, a esprimere; che dà poco prodotto
voce dotta recuperata dal latino avarus, derivato del verbo avère ‘bramare, desiderare ardentemente’.
Nell’antichità, ampio vaso per miscelare acqua e vino; bocca del vulcano; depressione circolare
voce dotta recuperata dal latino cràter, prestito dal greco kratér ‘vaso per miscelare vino e acqua’, e quindi ‘bocca di un vulcano’, dalla radice del verbo keránnymi ‘mescolare’.
Fatto negativo inatteso, disgrazia, scontro; sinistro, scontro di veicoli; che incide, che colpisce
voce dotta recuperata dal latino incidere, derivato di càdere ‘cadere’, con prefisso in-.
Ciocca di capelli scomposta, disordinata, arruffata
dal latino cerniculum ‘setaccio’ e poi ‘scriminatura’, da cernere ‘vagliare, separare’.
Persona abile e competente; insegnante. In musica: con il medesimo significato, riferito a campi e discipline diverse; direttore. Vento che spira da nord-ovest (maestrale)
dal latino magister, derivato da magis, ‘più’, col significato di ‘superiore’, contrapposto a minister, ‘servitore’.
In una successione, che corrisponde a un numero naturale indefinito; che in una successione corrisponde a un numero molto alto
dalla lettera enne, col suffisso dei numeri ordinali -esimo.
Nel passato era un aggettivo usato per indicare gli ebrei che abitavano la valle del Reno – attuale Germania. Oggi lo si usa per parlare dei discendenti degli ebrei dell’Europa centrale e orientale (e delle loro tradizioni e liturgie), che compongono una parte della società israeliana
da Ashkenaz, parola che nell’ebraico medievale indicava grossomodo la Germania; nella Genesi ed indica, secondo la Tavola delle Nazioni, una popolazione discendente da Iafet, uno dei figli di Noè.