Stabilito dal fato, inevitabile; cruciale, decisivo; mortale, che causa distruzione; dotato di fascino irresistibile
voce dotta recuperata dal latino fatalis, da fatum ‘fato’, derivato di fari, ‘parlare’.
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Stabilito dal fato, inevitabile; cruciale, decisivo; mortale, che causa distruzione; dotato di fascino irresistibile
voce dotta recuperata dal latino fatalis, da fatum ‘fato’, derivato di fari, ‘parlare’.
Della Laconia, regione di Sparta; dei Laconi, degli Spartani; di persona poco loquace, che si esprime in modo essenziale; conciso, essenziale
voce dotta, recuperata dal latino Laconicus, dal greco Lakonikós ‘proprio dei Laconi’.
Che tende solo al proprio utile; dottrina filosofica che riconosce nel perseguimento della massima felicità per il maggior numero di individui il fine dell’agire morale
da utilitario, modellato secondo il francese utilitaire a partire da utile, voce dotta recuperata dal latino ùtilis ‘che si può usare, che serve’, derivato di uti ‘usare’.
Salire, arrampicarsi, inerpicarsi, salire su un pendìo ripido anche con l’aiuto delle mani
dal latino rèpere ‘strisciare, insinuarsi, avanzare lentamente’.
Preparazione di latte ovino cagliato tipica della Sardegna e nota anche con altri nomi
versione del professor Levi, padre di Natalia Ginzburg, del mizzuraddu, sorta di yogurt sardo, parola di probabile origine protosarda.
Parlare a lungo ad alta voce; spargere una voce, insinuare
voce dotta recuperata dal latino vociferare o vociferari ‘schiamazzare, proclamare’, composto di vox ‘voce’ e fero ‘portare’.
Salsa a base di tuorli d’uovo, olio e aceto o succo di limone
etimo incerto, forse dal nome della città di Mahón, capoluogo dell’isola di Minorca.
Situazione facile, felice, spensierata, senza fatiche e premure, di abbondanza e piacere
da pacchiare ‘mangiare con avidità’.
Piacevole, incantevole, gaio; divertente, allegro; singolare, bizzarro
voce dotta recuperata dal latino amoenus ‘ridente, incantevole, dilettevole’.
Fune per trainare barche controcorrente per fiumi o canali; strada sull’argine o lungo il fiume da cui si rimorchiano le barche
dal latino tardo helciarius ‘tirante’, da helcium ‘giogo per tirare’, prestito dal greco hélko ‘io tiro’.
Nome comune di una trentina di specie della famiglia dei leporidi, di cui la più nota è il coniglio europeo. In genere sono detti “conigli” i membri di tutti i generi compresi in questa famiglia, tranne il genere lepus (le lepri)
dal latino cuniculum, ‘coniglio’ o ‘galleria sotterranea’, da cui anche cunicolo.
Condimento dalla cremosità variabile, utilizzato solitamente nella preparazione di piatti salati; in Italia, specialmente al Sud, è chiamato così il sugo cotto di pomodoro. Con la locuzione ‘in tutte le salse’ s’intende, invece, proporre reiteratamente una determinata cosa, ogni volta in modo diverso. In musica: genere di danza sviluppatosi nella città di New York e in Portorico, incrociando stili di origine cubana e portoricana con elementi di derivazione africana e iberica, contaminati dal jazz e dal rock.
nel primo significato, dal latino volgare salsa, dal latino salsus ‘salato, piccante’. Nella seconda accezione, prestito dallo spagnolo d’America salsa, indicante l’omonimo genere di musica e di danza latino-americana; il termine ‘salsa’ è qui mutuato dal linguaggio gastronomico e potrebbe significare proprio la mescolanza di stili e di tradizioni musicali diverse.
Persona saccente, pedante e ridicola
composto dall’elemento greco proto- ‘primo’ e da quello latino quamquam ‘sebbene’.
Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae i cui semi sono commestibili
attraverso il latino sesamum, il greco sésamon e l’arabo simsim, da una radice semitica (forse accadica, forse babilonese o forse fenicia) che veicola il significato di grasso, oleoso.
Partecipare attivamente a un dialogo, a un confronto, a una trattativa; intervenire in una conversazione in maniera inopportuna, interrompendo
voce dotta recuperata dal latino interloqui, composto di inter ‘tra’ e loqui ‘parlare’.
Bello, pieno di eleganza e leggiadria
voce dotta recuperata dal latino venustus, da venus ‘bellezza, grazia, eleganza’, da Venus ‘Venere’.
Raffigurazione di aspetti della realtà o di concetti; riproduzione, messinscena; processo conoscitivo con cui dei contenuti si presentano alla coscienza
da rappresentato, modellato sul latino representatio, da repraesentare ‘mettere davanti agli occhi, rievocare, riprodurre’, derivato di praesens ‘presente’, con sostituzione del prefisso intensivo re- con ra(d)-.
Mostro femminile della mitologia greca che si credeva divorasse i bambini o ne succhiasse il sangue; strega, megera; ninfa, fata
dalla voce greca Làmia “mostro che si ciba di carne umana; spauracchio per bambini”, passata attraverso il latino lamia “creatura mostruosa, strega che mangia i bambini”.