Relativo a una setta; fanatico, chiuso, intransigente
da setta ‘modo di vivere, linea di condotta’, ma anche ‘scuola’ e quindi ‘fazione’, derivato di sequi ‘seguire’.
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Relativo a una setta; fanatico, chiuso, intransigente
da setta ‘modo di vivere, linea di condotta’, ma anche ‘scuola’ e quindi ‘fazione’, derivato di sequi ‘seguire’.
Traditore
in riferimento a Giuda Iscariota, dal nome proprio ebraico Yehuda, che significa ‘lodare Dio’, da yadah che tra le altre cose significa ‘ringraziare, lodare’.
Matrice per stampe; modello stereotipato, luogo comune, espressione priva di originalità
voce francese, di origine onomatopeica.
Immondizia; corruzione; gentaglia; opera mediocre
derivato di patto, che è dal latino pactus ‘unito, congiunto’, propriamente participio passato di pangere ‘ficcare’.
Che vendica, che rivendica
voce dotta recuperata dal latino vindex, in origine ‘protettore, garante’.
Malvagio, disonesto; che richiede un impegno eccessivo rispetto al vantaggio che se ne trae
voce dotta recuperata dal latino ìmprobus, derivato di probus ‘onesto, retto’ col prefisso negativo in-.
Girare senza meta
voce dotta recuperata dal latino medievale gyrovagus, composto di gyrus ‘giro’ e vagus ‘vagante’.
Combattimento; gara, specie letteraria
voce dotta presa in prestito dal latino certamen ‘lotta, contesa, disputa’, derivato di certare ‘combattere’, intensivo di cernere ‘distinguere, scegliere’.
Colpo giornalistico, notizia importante pubblicata per primi o in esclusiva
voce inglese, letteralmente ‘palettata’.
Accomodante, aperto, flessibile, disposto all’accordo
participio presente del verbo conciliare, voce dotta recuperata dal latino conciliare ‘unire, congiungere’, che è da concìlium ‘assemblea’, derivato di calare ‘annunciare, chiamare’.
Interiezione che esprime meraviglia, stupore, ma anche dispetto, irritazione e sdegno
composto di poffare e Bacco.
Pena, sofferenza, afflizione; insieme dei fenomeni dolorosi che accompagnano il parto
attraverso il francese travail, dal latino medievale trepalium, nome di uno strumento di tortura.
Influsso malefico, malia; richiamo, attrattiva, potere di seduzione
voce dotta recuperata dal latino fascinus o fascinum ‘malia’ ma anche ‘amuleto fallico’, derivato dal greco báskanos ‘iettatore, ammaliatore’ a sua volta da básko ‘maledico’.
Comporre un tessuto polivoco musicale che accompagna una linea melodica o un basso; in senso figurato: accostare elementi diversi in un insieme coerente
derivato da ‘armonia’, voce dotta recuperata dal latino harmònia, preso in prestito dal greco harmonía, derivato di harmózō ‘congiungere’, a sua volta da hormós ‘giuntura’.
Spargere disordinatamente, disperdere
etimo incerto, forse dalla voce ricostruita del latino parlato disparpalliare.
Ornato, decorato con motivi ad incastro; di superficie, abbellita con elementi in legno, madreperla, osso e altri materiali preziosi finemente lavorati
dal verbo arabo raṣṣa’a, intarsiare, fregiare. Il nome verbale che ne deriva, tarṣī’, definisce l’azione del decorare, dell’intarsiare, del mettere insieme facendo combaciare.
Nientemeno, addirittura
dalla locuzione niente po’ po’ di meno.
Ciclone tropicale, specie delle Antille; tempesta violenta; grande frastuono; in similitudini, grande carica di violenza ed energia; persona agitata e veemente
attraverso lo spagnolo huracán, dalla voce taino hurakán, da una radice che significa ‘oscuro’.